Contributi per oltre 650mila euro. Concessi dalla Regione a 74 imprese editoriali operanti in Emilia-Romagna, a sostegno di 123 testate giornalistiche: 18 emittenti televisive e 27 radiofoniche, 34 della carta stampata (5 quotidiani, 14 settimanali, 11 mensili e 4 con altra periodicità), 43 testate web e una agenzia di stampa.
E’ l’esito del bando voluto dalla Regione Emilia-Romagna per dare un aiuto concreto alle imprese dell’informazione locale alle prese con l’emergenza sanitaria causata dal Covid, mesi durissimi durante i quali non hanno mai fatto mancare il loro lavoro, fondamentale per l’aggiornamento continuo di cittadini e utenti, grazie all’impegno dei cronisti e di tutti gli operatori del settore. Bando che è stato aperto anche alle testate gestite da cooperative di giornalisti e da enti senza fini di lucro. Fra i requisiti richiesti, testata giornalistica regolarmente registrata, direttore responsabile, iscrizione da almeno un anno al Registro degli operatori della comunicazione (Roc), attività giornalistica svolta da persone iscritte all’Albo professionale, regolarità contributiva e retributiva per tutto il personale.
A un mese e mezzo dalla chiusura del termine per la presentazione delle domande, il 15 luglio scorso, la procedura – tutta informatizzata – è stata completata, con la definizione delle testate ammesse (solo quattro quelle escluse per mancanza dei requisiti richiesti) e la pubblicazione degli atti con l’elenco delle imprese beneficiarie.
Si tratta di contributi straordinari, che si aggiungono alle risorse previste per la programmazione ordinaria dell’attività di comunicazione istituzionale della Regione. La concessione è legata alla messa a disposizione gratuita di spazi per campagne di comunicazione istituzionale regionali (sia della Giunta che dell’Assemblea legislativa) esclusivamente su temi inerenti il Covid, con informazioni di servizio utili per la ripartenza in ogni settore, dalla scuola al mondo del lavoro.
Già nei prossimi giorni è prevista l’erogazione dei fondi.
E proprio oggi parte la prima campagna regionale, dedicata alle “Nuove sane abitudini”, le regole generali che bisogna continuare a rispettare per evitare la diffusione del contagio.







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