‘Silk Road Ensemble’ a Reggio per la Giornata contro le discriminazioni razziali

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È in città in questi giorni e fino a venerdì 22 marzo una delegazione del Silk Road Ensemble, l’ensamble musicale internazionale nato con l’obiettivo di creare un ponte tra le culture e di cercare radici comuni nei linguaggi musicali ed espressivi. Obiettivo della visita è contribuire alle celebrazioni in programma giovedì 21 marzo per la Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali, un tema particolarmente caro all’ensamble che è nato appunto per favorire il dialogo interculturale attraverso la musica.

Reggio Emilia ha scelto per quest’anno di concentrarsi sulla lotta ai “rumor”, intesi come dicerie e luoghi comuni, spesso alla base tanto di stereotipi e pregiudizi, quanto di atteggiamenti discriminatori e razzisti. Investire su una strategia “anti-rumours” (“anti-dicerie”) significa attivarsi sul lungo periodo per un cambiamento sociale che permetta di prevenire la discriminazione, di migliorare la coesistenza e di sfruttare tutto il potenziale derivante della diversità (Diversity Advantage). Per i suoi abitanti significa sviluppare gli anticorpi per diventare immuni rispetto ai sentimenti di diffidenza e paura, innescati da determinati dicerie e luoghi comuni.

A questo fine, il Silk Road Ensamble collaborerà con SD Factory nella produzione di “Rumorordine” un laboratorio ideato da Luciano Bosi in collaborazione con la Fondazione Mondinsieme. Mercoledì 20 marzo si terrà dalle ore 15 alle 18 un workshop dedicato alla ricerca sonora ed espressiva i cui risultati saranno presentati dalle ore 18 alle 21 con una performance della Silk Road Orchestra e di Luciano Bosi insieme al gruppo di musicisti partecipanti al laboratorio. Seguirà una biblioteca vivente per promuovere il dialogo, ridurre i pregiudizi e sfatare false dicerie e luoghi comuni.

Giovedì 21 marzo al cinema Rosebud dalle ore 9.30 i musicisti incontreranno scuole e cittadini per commentare insieme il documentario “The music of strangers” dedicato alla storia dell’ensemble.

Durante la sua permanenza a Reggio l’ensamble avrà occasione di incontrare diversi referenti culturali e artistici del territorio reggiano, così come diverse realtà della città, dai bambini della scuola dell’infanzia comunale Balducci ai giovani musicisti di SD Factory.

L’iniziativa si inserisce all’interno della Settimana d’azione contro il Razzismo. La Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a ricordo del massacro di 69 manifestanti che protestavano pacificamente contro le leggi razziste emanate dal regime dell’apartheid. L’evento avvenne nel 1960 a Sharpeville ad opera della polizia sudafricana.

I PROTAGONISTI

Il Silk Road Ensamble, fondato dal violoncellista di fama internazionale Yo Yo Ma nel 1998, nasce come rappresentazione di una globalizzazione in grado di offrire nuove opportunità creative e di dialogo tra culture. È legato alla nostra città da un rapporto di amicizia avviato dalla Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi e proseguito negli anni sui temi del dialogo tra culture.

Luciano Bosi

Percussionista, organologo, etnomusicologo e didatta, è un improvvisatore formale che organizza suoni e silenzi a geometria e geografia variabile. Predilige operare in modo multidisciplinare e divergente, sconfinando dall’ambito strettamente musicale e rivolgendo la sua ricerca e produzione artistica anche verso altre forme espressive, come la danza e il teatro, rafforzando con il suo particolare sentire l’interazione tra corpi narranti e suoni evocativi. La trainante e peculiare visione esistenziale di Luciano Bosi nasce dall’urgenza di valorizzare e preservare le diversità culturali ancora presenti a dispetto della globalizzazione imperante, e confluisce nel progetto Quale percussione?, una raccolta di oltre 3.000 strumenti a percussione provenienti da tutto il mondo conservati nel Museolaboratorio di Modena, che consentono ai visitatori un viaggio guidato tra le sonorità e le radici culturali dei vari popoli della terra.

Shaw Pong Liu

La violinista, suonatrice di erhu e compositrice Shaw Pong Liu coinvolge diverse comunità attraverso collaborazioni multidisciplinari, musica creativa e dialogo sulla giustizia sociale. Il suo progetto Code Listen utilizza la scrittura di testi musicali e performance per facilitare il dialogo e supportare la guarigione di vittime di violenza e razzismo. Il progetto vede la collaborazione di membri della polizia di Boston, artisti adolescenti, familiari di persone uccise e musicisti locali. Altri progetti recenti includono la conduzione di “Sing Home”, un progetto di condivisione di canzoni e di migrazione, come “Artist-in-Residence” presso il Pao Arts Center nella Chinatown di Boston e composizione di musica per la “Conference of the Birds”, una collaborazione internazionale diretta dal coreografo Wendy Jehlen con ballerini provenienti da 8 paesi sulla base del capolavoro letterario del poeta e mistico persiano Attar.

Jeffrey Beecher

Jeffrey Beecher persegue una variegata carriera musicale sia come energico performer che come educatore. Oltre a servire come uno dei registi di Silkroad, si esibisce come bassista principale con la Toronto Symphony Orchestra e attualmente fa parte della facoltà della Glenn Gould School del Royal Conservatory of Music. Attivo musicista da camera, Jeffrey si è esibito in locali come Bargemusic, Chamber Society Society of Lincoln Center, Weill Recital Hall, Zankel Hall, 92Y e Merkin Hall. Si è anche esibito in diversi festival, dal Bridgehampton Chamber Music Festival al Marlboro Music Festival.



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