“Sicuramente questa risoluzione non risolve tutti i problemi dei sordi o sordo-ciechi, ma crediamo sia un primo passo che possa concretizzarsi in tempi brevi per venire incontro alle ulteriori difficoltà delle persone con difficoltà uditive in questo periodo di pandemia”.
Con queste parole Federico Alessandro Amico (ERCoraggiosa), primo firmatario della risoluzione, commenta il documento che impegna la Giunta a dotare le scuole frequentate da persone non udenti con specifiche mascherine che consentano la lettura delle labbra. L’atto di indirizzo ha ottenuto l’unanimità dei voti favorevoli della commissione Politiche per la salute e politiche sociali presieduta da Ottavia Soncini. Il documento, a cui hanno aderito anche Taruffi (ERCoraggiosa), Soncini, Montalti, Maletti, Caliandro, Zappaterra, Paruolo, Zamboni, Daffadà, Mori, Rontini, Pillati e Bulbi (Pd) nonché Pigoni eBondavalli (lista Bonaccini), non solo prevede di dotare di appositi dispositivi di protezione individuale (Dpi) le scuole frequentate da alunni sordi, ma impegna la Giunta “a promuovere la ricerca e la realizzazione di dispositivi di protezione individuale certificati che contemplino anche il supporto alle disabilità uditive” e a riconoscere l’urgenza di provvedere con analoghe disposizioni in altri ambiti oltre a quello scolastico come ad esempio quello sanitario, socioassistenziale e della Pubblica amministrazione.
Per Francesca Maletti (Pd) “con questa risoluzione si mette un ulteriore tassello alla Legge regionale 9/2019 (Disposizioni a favore dell’inclusione sociale delle persone sorde, sordocieche e con disabilità uditiva) in quanto si entra nel vissuto quotidiano delle persone con difficoltà uditive. Con questa risoluzione chiediamo che il Ministero si faccia portatore di specifiche linee guida per intervenire anche in altri ambiti, mentre analoghe risoluzioni sono molto più generiche sul tema”.
In abbinata alla risoluzione a prima firma Amico, analogo documento presentato dalla Lega a prima firma Daniele Marchetti. Il consigliere imolese, all’atto della presentazione, aveva preannunciato voto favorevole all’atto d’indirizzo presentato dalla maggioranza, ma contestualmente stigmatizzava come questo si limitasse al solo ambito scolastico, “mentre i problemi dei non udenti sono molteplici e toccano ogni aspetto della vita quotidiana. Basti pensare alle difficoltà che può incontrare un non udente che deve accedere al Pronto soccorso con le restrizioni attuali e con le mascherine attualmente in uso”. Per questa seconda risoluzione si è registrato il voto favorevole di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Rete Civica.






Ultimi commenti
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.
Scusi signor Salsi ma a me lei dal suo profilo mi sembra solo l'ennesimo amico dell'amico a cui il comune gira una caterva di soldi […]