Scritte No-vax contro Bonaccini e Lepore, solidarietà e condanna

scritta no vax Bonaccini Lepore nazista in ER

In Emilia-Romagna non si attenua il clima di tensione intorno al tema dei vaccini contro il nuovo coronavirus. La giornata di martedì 25 gennaio, infatti, ha fatto registrare l’ennesimo atto vandalico di matrice no-vax e no-green pass, con la comparsa di alcune scritte deliranti (vergate con uno spray di colore rosso) sui muri esterni di uno dei palazzi della Regione a Bologna.

Questa volta nel mirino sono finiti in particolare il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il sindaco di Bologna Matteo Lepore, definiti “nazisti” dagli ignoti vandali.

Immediata la condanna da parte del consigliere regionale del Pd Pasquale Gerace: “Esprimo forte solidarietà al nostro presidente Bonaccini e al sindaco Lepore, impegnati ogni giorno nella battaglia contro la pandemia. Le istituzioni e la comunità medica e scientifica non si faranno mai intimidire da un gruppo isolato di irresponsabili che, contro ogni evidenza scientifica, sostengono che il vaccino “uccide” e proseguiranno nell’unica direzione giusta per sconfiggere la pandemia: le vaccinazioni”.

Lo stesso Gerace ha recentemente presentato in assemblea legislativa regionale una risoluzione, firmata anche da altri consiglieri del Partito Democratico, “in cui oltre a esprimere solidarietà al presidente Bonaccini, già minacciato via social a fine dicembre, sottolineo la necessità di fermare le manifestazioni no-vax, che da legittime manifestazioni di dissenso si trasformano in azioni di violenza inaccettabili”. La risoluzione, inoltre, “impegna la giunta regionale a sollecitare il governo ad assumere le iniziative necessarie per evitare che ciò succeda” e “a promuovere, tramite tutti i canali di informazione possibili, compresi i media locali, la campagna vaccinale, in modo che si possa raggiungere la più alta percentuale possibile di vaccinazione”.

“Scritte inaccettabili, che diventano ancora più vergognose a due giorni dalla Giornata della Memoria, in cui si ricorda la tragedia dell’Olocausto e dei crimini nazisti”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Emma Petitti commenta le frasi comparse nella notte sulle torri della Regione Emilia-Romagna, che definiscono nazisti il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il sindaco di Bologna Matteo Lepore per le loro politiche a favore dei vaccini anti Covid. “Esprimo la mia solidarietà e quella di tutta l’Assemblea ai due amministratori: in questo momento serve solo responsabilità, non gesti e parole ignobili”.

“Massima solidarietà al presidente Stefano Bonaccini e al sindaco di Bologna Matteo Lepore. Le scritte farneticanti comparse oggi sui palazzi della Regione non possono e non devono condizionare nemmeno per un secondo il loro impegno nella difficile gestione della pandemia in Emilia-Romagna”. È quanto dichiara Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo alla comparsa di insulti e minacce nei confronti del presidente della Regione e del primo cittadino di Bologna sui palazzi della Regione in Viale Aldo Moro. “Quello di oggi è l’ennesimo episodio di minacce da parte della galassia no vax, sia in rete che dal vivo e che non può essere sottovalutato – spiega Silvia Piccinini – Per questo spero che gli inquirenti possano risalire al più presto agli autori di questo gesto, sfruttando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza che sono dislocate attorno ai palazzi della Regione. A Bonaccini e a Lepore va tutta la mia solidarietà” conclude la capogruppo regionale M5S.



C'è 1 Commento

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  1. Ilaria S

    Io penso sia molto grave che ci siano i politici che hanno imbrattato la costituzione e ogni norma civile con questo abominio giuridico che hanno chiamato greenpass e che è uno strumento intimidatorio molto grave verso cittadini onesti che non hanno commesso alcun reato. A meno che ora in Italia sia reato anche l’intelletto. Gli imbecilli purtroppo sono quelli che vi hanno votato.


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