I carabinieri hanno denunciato alla Procura di Reggio un ragazzo di 23 anni con l’accusa di incendio doloso: è lui, secondo le indagini, la persona che lo scorso 8 giugno ha causato un piccolo rogo – probabilmente in modo accidentale, mentre “giocava” con un accendino – che ha coinvolto un tavolino e due sedie in plastica situati sotto il porticato esterno di un ristorante di Sant’Ilario d’Enza.
Le indagini, condotte dai carabinieri santilariesi e supportate dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale e dalla collaborazione tra diversi reparti dell’Arma, hanno permesso in qualche settimana di risalire al responsabile.
I fatti risalgono alla notte tra il 7 e l’8 giugno scorsi, quando intorno alle due i vigili del fuoco erano intervenuti per domare le fiamme che avevano avvolto un tavolino e due sedie utilizzati per il servizio all’aperto del ristorante. Il rogo era stato presto circoscritto a una sola parte del porticato, quella più vicina all’ingresso dell’attività, grazie anche all’aiuto di alcuni passanti, che avevano spostato tavolini e sedie non ancora aggrediti dalle fiamme contro le pareti del locale, per evitare l’ulteriore propagazione dell’incendio.
Il giorno successivo, il titolare del ristorante si era presentato dai carabinieri per sporgere denuncia per i danni subiti, riferendo che l’incendio aveva provocato anche alcune crepe nelle piastrelle di vetro del pavimento sotto il tavolino bruciato, rendendo di fatto inagibile metà del porticato esterno.
Una volta formalizzata la denuncia, i carabinieri hanno avviato le indagini, acquisendo i filmati delle telecamere del sistema di videosorveglianza del locale, posizionate sia all’interno che all’esterno. Le immagini mostravano un giovane ragazzo transitare più volte nei pressi del ristorante, per poi avvicinarsi proprio al tavolo che successivamente aveva preso fuoco. I carabinieri, grazie anche alle informazioni fornite da altre stazioni dell’Arma della zona, sono riusciti a concentrare le attenzioni su una persona in particolare.
Nella serata dello scorso 20 luglio, una pattuglia di carabinieri di Sant’Ilario ha fermato un ragazzo di 23 anni che corrispondeva perfettamente alla descrizione fornita e alle immagini registrate dalle telecamere del ristorante. Portato in caserma, il giovane ha ammesso le proprie responsabilità, sostenendo però di aver innescato l’incendio accidentalmente, mentre “giocava” con un accendino.
Alla luce di quanto emerso, il ventitreenne è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di incendio doloso; visto che durante il controllo era stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish, detenuta per uso personale, è stato anche segnalato alla Prefettura di Reggio per detenzione di sostanza stupefacente.






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