Sanità, contro taglio stipendi presidio Modena

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E’ promosso dai sindacati Fp/Cgil Cisl/Fp e Uil/Fpl e dalle Rsu il presidio di venerdì 9 aprile dalle ore 10 alle 12 nell’area antistante l’ingresso n.2 del Policlinico di Modena, il presidio per manifestare contro il rischio di riduzione degli stipendi del personale delle Aziende sanitarie. Rischio nel quale incorrono gli infermieri, gli amministrativi, gli Oss e le altre figure professionali del comparto dipendenti, a causa del mancato rifinanziamento dei fondi contrattuali a seguito delle nuove assunzioni.

Infatti, tra il 2020 e il 2021, per fronteggiare la pandemia sono stati assunti 1.000 lavoratori in più nella sanità modenese, ma i fondi contrattuali per pagare le indennità e la produttività sono ancora commisurati al numero di dipendenti presenti nel 2017.

Serve dunque un provvedimento da parte della Regione Emilia Romagna che consenta di superare gli attuali vincoli normativi che sono alla base del mancato rifinanziamento dei fondi contrattuali.

Domani i rappresentanti di categoria di Cgil Cisl Uil modenesi consegneranno alle Direzioni aziendali di Azienda Policlinico e Ausl le firme raccolte tra i lavoratori a sostegno della richiesta di rifinanziamento dei fondi contrattuali aziendali. L’incontro è previsto per le ore 11 con l’obbiettivo di chiedere alle Direzioni aziendali di attivarsi presso la Regione.

I sindacati regionali Fp/Cgil Cisl/Fp e Uil/Fpl incontreranno domani l’assessore alla sanità Donini per chiedere un impegno concreto e le risorse necessarie per evitare la riduzione degli stipendi.

La mobilitazione di domani si inserisce nella più vasta iniziativa a livello regionale con presidi previsti in tutte le province.



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