La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 118 milioni di euro per assicurare il pareggio di bilancio delle aziende sanitarie locali del territorio. La commissione regionale Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, ha dato parere favorevole alla proposta di delibera della giunta de Pascale sui bilanci 2025 delle Ausl emiliano-romagnole.
Nel dettaglio, l’azienda Ausl di Piacenza ha ricevuto 8.679.008,44 euro, l’Ausl di Parma 5.227.060,78 euro, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma 7.825.061,44 euro, l’Ausl di Reggio Emilia-Irccs 15.082.681,97 euro, l’Ausl di Modena 13.269.633,51 euro, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena 7.956.311,75 92 euro, l’Ausl di Bologna-Irccs per le scienze neurologiche 9.506.020,51 euro, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna-Irccs Policlinico Sant’Orsola 4.321.592,52 euro, l’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna-Irccs 1.794.681,32 euro, l’Ausl di Imola 7.968.546,31 euro, l’Ausl di Ferrara 15.472.902,77 98 euro, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara 3.097.960,83 81 euro, l’Ausl Romagna 17.971.705,55 euro.
La scelta della Regione di intervenire per portare in pareggio i bilanci delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna è stata al centro del confronto tra i gruppi consiliari. Il centrosinistra ha elogiato l’attività della giunta de Pascale, ricordando come da anni la sanità sia sottofinanziata a livello nazionale: secondo la maggioranza, anche i nuovi stanziamenti governativi previsti dall’ultima legge finanziaria risulterebbero insufficienti. Per il centrodestra, invece, i numeri e la decisione della giunta confermerebbero i problemi strutturali della sanità regionale: l’opposizione emiliano-romagnola ha sollecitato “scelte strutturali e non ideologiche”.






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