Diverse sono le richieste emerse dai cittadini residenti in via Saragat, dopo l’incontro insieme al consigliere comunale Dario de Lucia nelle scorse giornate.
Come molte altre situazioni i problemi legati alla vita del quartiere sono facilmente risolvibili se ci si attiva in fretta e si ascolta seriamente la popolazione, come da diverso tempo, il neogruppo consiliare Coalizione Civica, sta facendo.
La via è attraversata da molti mezzi pesanti che utilizzano la via come scorciatoia per passare da Via del Chionso e Via Adua, portando al consumo della strada e dell’asfalto in tempi sempre più brevi, e sarebbe opportuno, oltre che al rifacimento degli asfalti si possano creare alcuni dossi, per diminuire la velocità degli autisti e dei mezzi che attraversano la via.

I cittadini inoltre hanno chiesto la possibilità della creazione di un’aerea sgambamento cani nelle prossimità, vista la vicinanza dell’area al Parco Biagi, oltre che alla potatura delle chiome degli alberi che ostruiscono la luminosità dei nuovi lampioni a led.
L’assessora Carlotta Bonvicni ha risposto in Sala del Tricolore che i lavori stradali verranno eseguiti seguendo il cronoprogramma e che il Parco Biagi sarà oggetto di nuove piantumazioni e la creazione di uno specchio d’acqua.
“In consiglio comunale abbiamo portato la voce dei cittadini, una prima riparazione della strada è già in corso e anche il taglio degli alberi” ha detto De Lucia “l’area e le sue problematiche vanno a interessare migliaia di abitanti che non possono essere lasciati aspettare di fronte a problemi facilmente risolvibili come questi. Scrivetemi a dario.delucia@comune.re.it per segnalazioni che riguardano i quartieri.”







Ultimi commenti
sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
Mia moglie siciliana direbbe "nemici 'ra cuntintizza" (nemici della gioia, sempre a rompere le palle per qualcosa, sempre li a voler fare i bastian contrari). […]
Forse qualcuno avrebbe preferito la piazza piena per ursula o kaja con o senza javelin a spalla, di certo ci sarebbe stato più
Due giorni "fiabeschi" in cui Reggio Emilia è assurta alle cronache mondiali tutta imbellettata, linda e profumata. Ora giu' la maschera, leviamoci il cerone e […]