Il candidato del centrodestra Roberto Salati dichiara: “Ho letto con piacere l’intervista a Don Ranza, una persona che vive il centro e che conosce bene il cuore della città. Il sacerdote ha pienamente ragione: questi dispositivi non funzionano, sono pericolosi e d’intralcio alla vita del centro storico; non aiutano i commercianti, anzi li penalizzano gravemente e rendono difficile la vita dei residenti e, addirittura, trasformano in impresa titanica l’intervento delle ambulanze. Questi pilomat sono una scelta scellerata, vanno rimossi. Inoltre: quanto costerà al comune risarcire tutti i ciclisti e pedoni che andranno a sbattere addosso ai dissuasori? Non solo, a seguito dei rallentamenti delle ambulanze ci sono state delle conseguenze? Quanto ci costa assegnare tutti questi agenti a vigilanti della zona pilomat? Non sarebbe meglio destinare queste forze di polizia alle zone degradate della città?
Il problema di base, a mio avviso, è questo: non possiamo affidare la cura delle infrastrutture a chi non conosce la città e, vista l’importanza del ruolo, servono competenze serie e basi tecniche, altrimenti i risultati sono questi. Abbiamo delle strade colabrodo per via degli asfalti economici che ci hanno rifilato e spendiamo 200mila euro per installare dei pali di metallo che affossano in maniera definitiva il centro. Non possiamo affidare questi incarichi a persone che non hanno competenze specifiche, queste poltrone vengono destinate a seguito di ragionamenti politici quando invece a vincere dovrebbe essere la meritocrazia. Nelle prossime settimane i disagi causati dai dissuasori continueranno e ci saranno una pioggia di risarcimenti da versare. Dopo il 26 maggio, la nuova amministrazione chiederà agli assessori e ai dirigenti che hanno deliberato la predisposizione dei pilomat di fare fronte alle richieste di risarcimento. Hanno voluto questi pali di ferro, pagheranno di tasca propria”.







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Domanda da cittadino: è possibile far seguito a quanto esposto con un esposto in procura?
Dovresti collaborare con cruciani (la minuscola è voluta) alla trasmissione della zanzara
Sottoscrivo in toto le considerazioni di Fabiola. Anch'io non La conosco, ma, se nella descrizione di un evento come questo, Lei riesce a non fare
Al boia vile repubblicano!
sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....