Reggio. Riqualificati e riaperti i servizi igienici pubblici di via della Croce bianca

mercato piazza Prampolini Reggio

Da oggi è possibile accedere e usufruire dei nuovi servizi igienici pubblici di via della Croce Bianca, oggetto di un intervento di riqualificazione e ammodernamento appena concluso. L’intervento è stato promosso da Comune di Reggio Emilia e Farmacie comunali riunite nell’ambito del progetto comunale Reggio Emilia Città Senza Barriere, con il supporto progettuale del Criba Emilia Romagna, per poter offrire ad una delle zone più frequentate della città un servizio maggiormente accessibile e adatto a persone con disabilità, bambini e famiglie.

“Il progetto è bello e accessibile – afferma Annalisa Rabitti, assessora alle Pari opportunità e Città senza barriere – gli spazi sono migliori dal punto di vista sia funzionale che estetico nel rispetto del manifesto ‘B. Diritto alla bellezza’ che abbiamo firmato come città, convinti che la bellezza debba essere un diritto di tutte le persone.”.

“L’obiettivo del progetto è quello di alzare l’asticella del benessere ambientale, ovvero lo star bene in un ambiente agevole, gradevole e accogliente: tre condizioni alla base di un servizio pubblico e quindi un bene comune” spiega Leris Fantini della direzione tecnica di Criba Emilia Romagna, l’organismo che da oltre 20 anni opera sul territorio regionale per diffondere, attraverso la consulenza e la formazione, un ‘nuovo’ principio di progettazione universale dove la centralità della persona sta alla base di qualsiasi progetto architettonico e non solo.

Il criterio principale che ha guidato l’intervento di riqualificazione degli spazi esistenti è stato il loro miglioramento in termini di inclusività: i nuovi servizi igienici, completamente gender-free, sono infatti stati resi più accoglienti e accessibili a tutte e tutti. Nel progettarli non si è tenuto conto solo delle persone con disabilità motoria, ma si è preso in considerazione il termine nella sua piena accezione di significato per occuparsi delle molteplici condizioni di fragilità: quella anziana, quella di genitori con figli, la persona con disabilità sensoriale o cognitiva, i bambini e le bambine, le persone ipovedenti e altre condizioni.

Per raggiungere questo scopo, si è proceduto alla riqualificazione generale di tutti gli ambienti, sia dal punto di vista della sicurezza sia della fruizione. Gli spazi, seppur ancora decorosi, presentavano infatti alcune criticità e carenze tecniche dovute all’usura dei materiali o carenze funzionali per la mancanza di dotazioni o ausili non previsti in passato.

L’abbattimento delle barriere architettoniche, la predisposizione di una diversa articolazione degli spazi interni e l’installazione di una porta esterna scorrevole automatizzata rendono ora gli spazi facilmente fruibili da tutti, con particolare attenzione alle persone anziane e con disabilità.

Sono stati inoltre installati diversi ausili per rispondere alle esigenze di tutte le persone che utilizzeranno i servizi, in particolare: un fasciatoio, un lettino motorizzato per il cambio di persone adulte con grave disabilità e servizi igienici a misura di bambino.

Infine, sono state apportate migliorie all’impianto elettrico esistente e alla finitura delle pareti ai fini del miglioramento di visibilità da parte delle persone ipovedenti, sostituite le pavimentazioni e le rubinetterie e posizionati nuovi sanitari e arredi in alcuni bagni e nell’atrio d’ingresso per rendere l’ambiente più accogliente e funzionale.



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