Attimi di paura in un albergo di Reggio nel primo pomeriggio del 17 agosto, quando un cliente, da oltre un mese ospite senza saldare il conto, ha reagito in modo violento all’arrivo dei carabinieri.
L’uomo, un 38enne residente a Modena, dopo essersi rifiutato di lasciare la struttura, ha affrontato i militari mostrando un coltello da cucina con una lama di 15 centimetri. Alla richiesta di gettare l’arma, ha fatto un passo verso il capo equipaggio, costringendo i carabinieri a ricorrere al taser. Colpito al fianco, è stato immobilizzato nonostante i tentativi di divincolarsi con calci e strattoni.
Il coltello è stato sequestrato e l’uomo condotto negli uffici della radiomobile, dove è stato visitato dal 118 e ha rifiutato il trasporto in ospedale. Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre alla denuncia per il possesso dell’arma.
Secondo quanto emerso, già da settimane il titolare dell’hotel aveva provato a ottenere il pagamento, subendo anche spinte e minacce che lo avevano convinto a non insistere. Stavolta, approfittando della presenza dei carabinieri per una notifica, ha segnalato la situazione, mettendo fine a una vicenda che si trascinava da tempo.







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A parte il racconto che gli dà un orientamento se gli ammazzi papà , mamma e fratelli, lo stesso racconto diventa un macigno.
Miseria morale senza fine