I carabinieri di Reggio hanno denunciato un uomo di 62 anni, residente in città, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia continuati e aggravati per essere stati commessi davanti ai figli minori e nei confronti della figlia minorenne. La Procura reggiana ha richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari anche l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle vittime, con tanto di braccialetto elettronico.
Secondo i carabinieri, i maltrattamenti sarebbero andati avanti addirittura dal 1984: le indagini hanno portato alla luce decenni di insulti, minacce di morte, aggressioni fisiche, violenze psicologiche e sperpero del patrimonio familiare a causa di dipendenze da sostanze stupefacenti, bevande alcoliche e gioco d’azzardo patologico.
Secondo le accuse, il 62enne maltrattava la moglie sottoponendola ad atti di vessazione psicologica praticamente quotidiani, insultandola ripetutamente, ma andando spesso anche ben oltre: umiliazioni in pubblico, strattoni, schiaffi, calci, lanci di oggetti, in alcuni casi afferrandola per il collo e sbattendola contro il muro, minacciandola frequentemente di morte (con fasi tipo: “Ti ammazzo”, “Ti sgozzo come un capretto”, “Ti faccio finire sotto terra”). In una circostanza, l’uomo le avrebbe lanciato un mazzo di chiavi addosso, colpendola sugli occhi e procurandole una grave ecchimosi.
I gravi episodi di violenza sono infine stati denunciati dalla stessa vittima: dopo che i carabinieri reggiani hanno raccolto i necessari riscontri è scattata, inevitabile, la denuncia a carico dell’uomo. I comportamenti abusanti, secondo quanto emerso, non risparmiavano nemmeno la figlia minorenne della coppia, alla quale era stato imposto l’obbligo di una cieca obbedienza al padre – in mancanza della quale erano previste punizioni, imprecazioni e violenze.






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Grazie dott.tarquini...tutto chiaro...
Sarà indetto un corteo? Una raccolta fondi a sostegno della famiglia? Macché, era bianca, del luogo, a spasso per acquisti dunque capitalista indegna di
Ecco una proposta coerente con la mentalità di questi politici da centro sociale: la condivido appieno!!!