Un incontro tra due conoscenti in via Emilia all’Ospizio, una chiacchierata che si trasforma improvvisamente in un litigio, e poi il litigio che degenera in una vera e propria aggressione: è questo, in sintesi, l’antefatto che ha portato i carabinieri di Reggio a denunciare un giovane di 29 anni con l’accusa di lesioni personali ai danni di un uomo di 47 anni.
La vicenda risale al 21 febbraio scorso: intorno alle 12.30 i due si sono incontrati per strada, ma l’iniziale scambio di battute è sfociato presto in un diverbio. A un certo punto il ventinovenne, stando anche alle testimonianze dei passanti, si sarebbe avvicinato al conoscente afferrandolo per il collo, per poi sferrargli una gomitata all’altezza del mento.
L’uomo di 47 anni, a quel punto, ha immediatamente allertato il 112. Sul posto è arrivata una pattuglia della sezione operativa radiomobile di Reggio: i carabinieri hanno innanzitutto ristabilito la calma, identificando entrambi i “contendenti”, e raccogliendo le loro versioni e quelle di altre persone che avevano assistito alla scena.
Per il quarantasettenne si è anche reso necessario un passaggio al pronto soccorso dell’arcispedale Santa Maria Nuova, da dove è stato dimesso con una prognosi di sette giorni. In seguito l’uomo si è presentato dai carabinieri per formalizzare la denuncia per l’aggressione subita.






Ultimi commenti
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.