Scrive in una nota il segretario cittadino e capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Reggio Emilia: “Oltre 400 negozi sfitti, un incremento preoccupante di anno in anno che ha provocato una desertificazione commerciale senza precedenti.
Nonostante questa situazione di grande sofferenza, il Pd e alleati hanno votato contro alla mia proposta di diminuire l’Imu ai proprietari che riducono volontariamente il canone di affitto alle attività commerciali site in centro storico.
Una proposta di assoluto buon senso che avrebbe sicuramente potuto essere utile per fermare l’emorragia di chiusure di negozi in centro storico, portando un duplice vantaggio sia per i proprietari, che potevano essere incentivati a ridurre l’affitto tramite una diminuzione dell’Imu, che per gli esercenti del centro che avrebbero avuto un ingente risparmio dovuto all’abbassamento di un costo fisso molto gravoso per le loro casse.
Ad oggi anche solamente trattenere un’ attività commerciale nell’esagono del centro è un successo per la città, rimanere inermi di fronte a questa situazione di desertificazione commerciale del centro non può essere la soluzione.
La neo amministrazione Massari si dimostra ancora una volta in perfetta continuità con la precedente giunta Vecchi e distante da quelle che sono le necessità del centro storico che ogni anno vede aumentare in maniera preoccupante le vetrine con cartelli “affittasi” o “vendesi”.
Porre un argine a questa situazione di spopolamento commerciale del centro storico penso che debba essere una priorità di ogni buona amministrazione, ma evidentemente mi sbaglio”.






Ultimi commenti
È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri