Anche la toponomastica cittadina ricorda il nome di un illustre reggiano: don Gaetano Chierici, archeologo.
A don Gaetano Chierici è stato intitolato il largo attiguo al palazzo dei Musei Civici – vera “creatura” dell’archeologo – all’incrocio tra via Lazzaro Spallanzani e via Angelo Secchi, poco lontano sono altre viene dedicate a illustri scienziati della nostra città, come Filippo Re e Leopoldo Nobili.
La cerimonia di intitolazione del largo all’illustre paletnologo don Gaetano Chierici (1819 – 1886), fondatore della Sezione reggiana della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, direttore del Gabinetto di memorie patrie, poi Musei, insegnante è avvenuta sabato 16 giugno.
La intensa opera di Chierici come archeologo, gli scavi nel reggiano (da Luceria a Servirola, da Brescello a Canossa) e in Italia (Pianosa e Remedello), i contatti con illustri paletnologi, le importanti collezioni da lui realizza con criteri museologici che ancora suscitano interesse e attenzione sono stati ripercorsi da Lanfranco De Franco, assessore alla Casa e alla Partecipazione con delega alla Toponomastica; Valentina Galloni, direttrice dei Musei Civici; Giuseppe Adriano Rossi, presidente della Deputazione reggiana di Storia Patria; Giada Pellegrini, conservatrice delle collezioni archeologiche dei Musei Civici, che ha poi guidato una visita alle collezioni.

Don Gaetano Chierici fu una personalità di notevole rilievo culturale nella Reggio del sec. XIX; fu in contatto con illustri archeologi, come Stroebel e Schliemann; fu vero maestro per quanti si dedicarono all’archeologia e alla sua scuola crebbero importanti allievi; fu attivo nel Club Alpino Italiano e sostenitore dell’Unità d’Italia.
A lui si deve la fondazione del prestigioso “Bullettino di Paletnologia Italiana”, giunto al N. 100, che in tre tomi – oltre ottocento pagine – contiene gli atti dell’importante convegno di studi svoltosi a Reggio dal 19 al 21 settembre 2019.






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