Solo per pochi mesi – come noto a metà novembre l’Emilia-Romagna andrà alle urne in seguito all’elezione di Stefano Bonaccini al Parlamento europeo – ma il carpinetano Matteo Manfredini sarà consigliere regionale. 42 anni , a lungo impegnato nelle strutture culturali e politiche legate all’Unione e al Parlamento europei, Manfredini dal 2022 è direttore del Museo Resistenza della Repubblica di Montefiorino, ma ha sempre mantenuto un forte legame con l’Appennino reggiano e con la famiglia che vive a Marola.
“Vorrei riportare al centro del mio impegno politico la riscoperta della felicità pubblica, promuovendo il ritorno della partecipazione al processo decisionale da parte della cittadinanza”, il suo ambizioso programma nella campagna elettorale delle Regionali 2020 dove si era presentato con la Lista Bonaccini presidente (guarda l’intervista). A spalancargli le porte dell’Assemblea legislativa sono state le dimissioni della giornalista reggiana Stefania Bondavalli, causa incompatibiltà con la nomina ad assessore nella nuova giunta Massari. Tuttavia, a causa dei ritardi nella proclamazione degli eletti al Consiglio comunale di Reggio, la surroga in Consiglio regionale tra i due consiglieri della Lista Bonaccini presidente è stata solo iscritta all’ordine del giorno della prossima seduta, al momento però non ancora fissata.
Già approvate dall’Assemblea legislativa, invece, altre 5 dimissioni – con relativi subentri – di consiglieri regionali eletti sindaci nella tornata amministrativa dello scorso giugno o nominati assessori nelle giunte comunali nate da quelle consultazioni (Marilena Pillati, Francesca Marchetti, Gianluigi Molinari, Francesca Maletti del Pd e la leghista Valentina Stragliati). Dal 9 luglio al loro posto siedono in Consiglio regionale Romano Franchi, già sindaco di Marzabotto, Raffaella Raimondi, già vicesindaca di Monte San Pietro, Pier Giorgio Rebecchi, già presidente di Assotrasporti di Modena e Reggio Emilia e i piacentini Stefano Cavalli, già consigliere regionale, e Benedetta Scagnelli. Franchi, Rimondi, Rebecchi e Scagnelli aderiscono al gruppo del Partito Democratico, mentre Cavalli aderisce a quello della Lega.






Ultimi commenti
Vergognoso. Siamo al punto di non ritorno.
Yet another colossal embarrassment for Reggio Emilia. We’ve got the sticker album fully completed by now. Enough is enough!!!!
Bravo Direttore Fangareggi ! La sua disamina è purtroppo e tragicamente esatta. Una pagina molto triste per la nostra città. Resta l'inadeguatezza politica, oggettiva e reiterata di […]
Sì, vad Ino vad Ino nei paesi musulmani...provare per credere (gente da basto e da galera). Altro che paraocchi: buio pesto! Non se ne
Esattamente cosa ti dice? sono curioso....ti posso dire anticipare con certezza granitica che al 99% stai facendola fuori dal vaso...