Reggio. Fase 2, lo sport riparte da 80 spazi pubblici all’aperto

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Lo sport di base entra nella Fase 2: l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia promuove infatti una manifestazione di interesse rivolta alle società sportive e alle associazioni del territorio per lo svolgimento di attività all’aria aperta presso aree verdi pubbliche e piste polivalenti a fruizione libera.

L’avviso pubblico – che sarà online da domani, martedì 16 giugno, sul sito del Comune – ha l’obiettivo di favorire la ripresa dell’attività motoria a seguito dell’emergenza Coronavirus, fornendo spazi nuovi e gratuiti, fruibili in totale sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie previste. Possono presentare richiesta di concessione le Associazioni sportive dilettantistiche (Asd), le Società sportive dilettantistiche (Ssd), le Federazioni sportive, gli Enti di Promozione sportiva, i centri wellness/fitness anche privati e le associazioni ed enti senza scopo di lucro formalmente costituiti.

Ciascun soggetto potrà richiedere la concessione di massimo quattro spazi in aree verdi e di massimo due spazi in campi o piste polivalenti a fruizione libera. Su un totale di 180 aree che costituiscono il patrimonio verde cittadino, sono oltre 80 gli spazi pubblici scelti, messi a disposizione con il bando e selezionati dall’Assessorato allo Sport in collaborazione con quello all’Ambiente nei diversi quartieri della città e in centro storico. Le aree all’aperto saranno concesse a titolo gratuito. È infatti prevista l’esenzione del Canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap) per le aree verdi pubbliche che potranno essere utilizzate per attività sportive.

La concessione potrà essere richiesta fino al prossimo 30 settembre 2020.

“Lo sport è stato forse tra i settori più colpiti dall’emergenza Coronavirus e dalle misure di blocco delle attività messe in atto per contenere il diffondersi del virus – dice l’assessora allo Sport Raffaella Curioni – Le associazioni sportive, i loro dirigenti, gli associati e gli atleti reggiani, che nella fase di lockdown si sono messe a disposizione della collettività e sono stati spesso di esempio per tutta la cittadinanza, rappresentano un grande valore aggiunto del nostro territorio: consentire loro di riprendere le attività era fondamentale per dare un segno tangibile della ripartenza nella Fase 2. In queste settimane abbiamo fatto un lavoro importante con la Fondazione per lo Sport e le realtà che fanno parte del Tavolo istituzionale sullo Sport per ripensare ai nuovi modi di fare pratica sportiva anche al di fuori dei luoghi tradizionalmente deputati ad essa, portandoli nei luoghi di socializzazione e di libera fruizione all’aperto, come i parchi. È stato un percorso prezioso e fondamentale, che è stato anche l’occasione per ripensare e riprogettare insieme, tra Comune, Enti di promozione sportiva e Società sportive, il ruolo e la funzione dello sport nel territorio, inteso non solo come attività agonistica ma come strumento per la promozione di stili di vita sani, la promozione della socializzazione e il contrasto e la prevenzione delle patologie legate alla sedentarietà e all’alimentazione scorretta”.

MODALITÀ DI FRUIZIONE – Al fine di garantire la salute delle persone che prenderanno parte alle attività promosse nelle aree pubbliche, viene richiesto alle associazioni e alle società sportive di mettere in atto un “protocollo operativo di sicurezza”, che preveda il rispetto della distanza di sicurezza, una adeguata informazione sulle misure di prevenzione e la presenza di personale formato per verificare e indirizzare gli utenti al rispetto di tutte le norme igieniche e distanziamento sociale. Alle società e alle associazioni viene inoltre richiesto di redigere un programma della attività il più possibile pianificato in modo da dissuadere eventuali condizioni di aggregazione, regolamentare i flussi degli spazi di attesa e nelle varie aree per evitare assembramenti e garantire il distanziamento interpersonale.

Si richiede infine di rispettare alcune prescrizioni minime per evitare qualsiasi tipo di contatto a rischio: si potranno utilizzare attrezzi e presidi esclusivamente di proprietà personale di ciascun partecipante (ad esempio tappetini, pesi); non sarà possibile condividere borracce, bicchieri e bottiglie e scambiare con altri utenti oggetti quali asciugamani o altro. Gli assegnatari delle aree pubbliche dovranno garantire la pulizia dell’area prima e dopo ciascun utilizzo e fare in modo che eventuali minimi allestimenti, a carico del richiedente, siano temporanei e rimovibili, così da non precludere la fruibilità pubblica degli spazi al di fuori degli orari utilizzati.

Modalità di presentazione delle domande – L’elenco delle aree verdi e dei campi e piste polivalenti a fruizione libera è consultabile sul sito web dell’Amministrazione comunale www.comune.re.it.

Le istanze per la richiesta della concessione devono essere presentate utilizzando esclusivamente la modulistica prevista dall’avviso, debitamente sottoscritta e allegando copia di un documento di identità in corso di validità. Le istanze vanno inviate via mail:

per le aree verdi all’indirizzo mail: servambiente@comune.re.it ;

per i campi e le piste polivalenti all’indirizzo mail serviziosport@comune.re.it ;

Le richieste di assegnazione verranno esaminate in ordine cronologico dando precedenza ai soggetti senza scopo di lucro.

L’Amministrazione comunale si riserva a suo insindacabile giudizio di sospendere o revocare la concessione per sopraggiunti motivi di interesse pubblico.