A Reggio le start-up innovative raggiungono quota 100: +33,3% in un decennio

Tecnopolo di Reggio Emilia capannone 19 – FM

Si arricchisce il panorama dell’innovazione reggiana: a fine 2025, infatti, la provincia emiliana ha tagliato il traguardo delle cento start-up innovative censite sul territorio, delineando uno scenario locale caratterizzato da alcuni punti di forza relativi in particolare alla parità di genere e al settore dell’energia.

Secondo i dati del Centro studi Tagliacarne, elaborati dall’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, nel Reggiano sono presenti 18,8 start-up innovative ogni 100.000 abitanti, un valore appena al di sotto della media italiana ma superiore a quello di diverse province particolarmente vivaci dal punto di vista economico.

Nell’ultimo decennio le start-up innovative reggiane sono aumentate del 33,3%: oggi la provincia emiliana si colloca al 25° posto assoluto nella graduatoria nazionale (e al quarto in quella regionale) per “densità” di questa tipologia di imprese rispetto alla popolazione, migliorando di ben nove posizioni il dato del 2024.

Dall’analisi della composizione societaria, inoltre, emergono segnali incoraggianti sul fronte della parità di genere: a Reggio l’incidenza delle start-up a prevalenza femminile raggiunge infatti il 13%, un dato superiore alla media italiana.

Meno rosea, invece, la situazione dell’imprenditoria under 35: nonostante le 13 imprese giovanili, pari al 13% del totale, il dato reggiano rimane al di sotto della media nazionale. Nello specifico, la compagine giovanile della provincia di Reggio conta sei realtà a carattere esclusivo, altrettante caratterizzate da una cosiddetta “prevalenza forte” di under 35 e una società a carattere maggioritario.

Un elemento di eccellenza è invece rappresentato dalle imprese attive nell’ambito dell’alto valore energetico e tecnologico, la cui incidenza sul totale delle start-up reggiane tocca il 15%, superando la media nazionale di settore e confermando la vocazione tecnologica della provincia reggiana verso la transizione ecologica.

Sul piano della solidità finanziaria, infine, il 38% delle aziende innovative reggiane dispone di un capitale sociale pari ad almeno 10.000 euro, una quota che tuttavia risulta inferiore al parametro medio registrato su scala nazionale, collocando la provincia di Reggio a metà di questa speciale classifica.



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