Reggio. Riempiono il carrello del supermercato, ma pagano solo 10 euro: denunciati

spesa carrello

Sono state denunciate per furto aggravato in concorso le due persone – un uomo e una donna di 55 anni, entrambi residenti nel Reggiano – fermate dagli addetti alla vigilanza di un supermercato di un centro commerciale di Reggio Emilia con un carrello pieno ma con uno scontrino di importo molto ridotto.

La vicenda, emersa solo di recente, risale alla mattinata dello scorso 13 luglio. Una tecnica criminale ormai collaudata, stando almeno alle cronache degli ultimi tempi: non un furto “classico”, nessun prodotto nascosto in tasca o sotto i vestiti, ma una spesa apparentemente regolare, con tanto di carrello. Poi, però, anziché dirigersi verso le casse tradizionali, i due si sono diretti alle casse automatiche, dove avrebbero passato allo scanner dei codici a barre solo una minima parte di quello che era stato effettivamente preso dagli scaffali, tanto che l’importo complessivo da pagare è risultato di soli dieci euro.

Così, quando all’uscita i due sono stati fermati dal personale della vigilanza per un controllo, lo scontrino non corrispondeva affatto alla spesa reale (dal controvalore di circa 200 euro), con una discrepanza talmente ampia da non poter essere evidentemente frutto di un errore in buona fede o di una banale disattenzione.

Un altro dettaglio che ha attirato l’attenzione degli addetti alla vigilanza – e poi dei carabinieri, che nel frattempo erano stati allertati a intervenire – è stata la composizione della spesa, con una netta prevalenza di specialità alimentari: un bottino per così dire singolare per i due cinquantacinquenni, che come è emerso da successivi accertamenti sono risultati esercenti di un’attività che si occupa proprio della vendita di beni alimentari.



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