Procede l’iter verso il finanziamento regionale da 600.000 euro per l’Hub urbano del centro storico di Reggio Emilia.
Sono diversi gli aspetti su cui il Comune ha deciso di basare la sua candidatura, a partire dal sostanzioso cofinanziamento dei progetti, che raddoppia la cifra regionale per arrivare a un investimento complessivo di oltre 1,2 milioni per il biennio 2026-2027: risorse che saranno dedicate a spazi, infrastrutture e servizi.
“La qualità del progetto che abbiamo candidato risiede non solo nel valore delle singole azioni, ma soprattutto nella loro reciproca integrazione”, sostiene l’assessora comunale all’economia urbana Stefania Bondavalli: “In questo modo il progetto costruisce un quadro coordinato di politiche urbane, economiche e comunicative. Sotto il profilo dell’innovatività, introduciamo un approccio non settoriale al rilancio del centro storico, fondato sull’idea che commercio, socialità, qualità urbana, accessibilità, servizi, animazione e promozione non siano ambiti separati, ma componenti di un medesimo ecosistema urbano. In questa prospettiva, l’Agenzia di promozione integrata e le attività di animazione, il bando imprese e la riqualificazione del sistema commerciale portante del centro storico costituiscono strumenti tra loro coerenti e finalizzati a produrre effetti non episodici, ma strutturali per il rilancio”.
Proprio alle imprese e alle attività commerciali del centro è rivolta una delle principali linee di intervento, per azioni di sostegno alla qualificazione e innovazione dell’offerta di beni e servizi: la candidatura prevede che il Comune predisponga un bando per contributi fino a un massimo di 30.000 euro (a impresa) per le attività di nuovo insediamento o per quelle già esistenti interessate a programmi di riqualificazione, ammodernamento e consolidamento, ad esempio attraverso interventi di ristrutturazione e riallestimento dei locali, acquisto di attrezzature, impianti e arredi, adeguamento di vetrine e insegne, digitalizzazione dell’offerta commerciale.
Tra i progetti a sostegno della candidatura reggiana, una delle novità è la creazione di un’Agenzia di promozione integrata per raccontare e promuovere in maniera unitaria il centro storico, le sue peculiarità e le opportunità presenti. Insediata presso lo Iat-R di via Farini, per agire in continuità con le azioni di promozione turistica, si occuperà di rendere visibile l’economia urbana di prossimità del centro di Reggio, raccontando in modo unitario il sistema del commercio, dell’artigianato, della ristorazione, della cultura, dei servizi, del tempo libero, nonché le opportunità, gli incentivi e i progetti attivati nell’ambito dell’Hub urbano. Dovrà inoltre promuovere l’esagono reggiano come prodotto turistico, valorizzandone luoghi, itinerari, eventi e servizi. In contemporanea, sarà predisposto un cartellone unico di eventi e manifestazioni, sia pubblici che privati, relativo a tutto ciò che avviene in centro storico nell’arco dell’anno.
A questi servizi si aggiungono azioni di riqualificazione del sistema commerciale portante del centro storico, articolato in tre sottosistemi: la via Emilia, le piazze storiche e la “passeggiata” di corso Garibaldi-via Ariosto, a cui si aggiungono le direttrici di ingresso dai viali di circonvallazione: un sistema interconnesso e caratterizzato dalla presenza delle principali attività imprenditoriali della città e che, proprio per questo, secondo l’amministrazione comunale necessita di un’azione integrata di riqualificazione urbana, sostegno alla qualificazione dell’offerta e comunicazione.
Tra le azioni di “riordino urbano” previste figurano interventi di manutenzione, pavimentazioni, l’inserimento di arredi urbani e di elementi verdi, il miglioramento dell’illuminazione; lavori che si inseriscono in un contesto caratterizzato da azioni di più ampio respiro, come il rifacimento del parcheggio all’ex caserma Zucchi (il Comune punta a farne la nuova porta d’accesso al centro storico per la mobilità privata) e la riqualificazione del parco del Popolo.
La governance dell’Hub urbano del centro storico di Reggio è fondata su un modello che individua nella Cabina di regia il principale strumento di indirizzo strategico e di coordinamento operativo: nel fanno parte il Comune, la Camera di commercio, Cna, Lapam, Confcommercio, Confesercenti, Confedilizia e Asppi, oltre ad altri 267 soggetti iscritti.







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