La Squadra mobile della Polizia di Stato di Reggio Emilia ha arrestato un uomo di 34 anni di origini campane che nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio, armato di coltello e con il volto coperto, è entrato in un bar di viale Umberto I minacciando i presenti per farsi consegnare l’incasso della giornata.
La barista ha cercato di opporre resistenza, nel tentativo di farlo desistere, ma l’uomo le ha puntato l’arma alla gola obbligandola ad aprire la cassa e a consegnargli i soldi (un centinaio di euro in contanti); ottenuto quello che voleva, lo sconosciuto è uscito dal bar e si è allontanato.
L’allarme è scattato intorno alle 16, quando la sala operativa della Questura reggiana ha ricevuto la segnalazione relativa alla rapina appena messa a segno. Sul posto sono intervenuti gli equipaggi delle Volanti e della Squadra mobile, seguiti dalla Polizia scientifica per gli accertamenti del caso.
Fondamentali, ancora una volta, sono risultate le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza interno del bar, dalle telecamere comunali della zona e da quelle di altri negozi situati nelle immediate vicinanze: i filmati, infatti, hanno consentito agli investigatori di ricostruire passo dopo passo i movimenti dell’autore della rapina e di individuare il luogo in cui l’uomo si era rifugiato subito dopo il colpo.
Nel giro di nemmeno un’ora, i poliziotti sono riusciti a rintracciare il soggetto in questione, recuperando sia i vestiti indossati dall’uomo durante la rapina sia il coltello brandito per minacciare la dipendente del bar. Il trentaquattrenne, pregiudicato e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di rapina e portato nel carcere di Reggio, in attesa dell’udienza di convalida.






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