La “scissione” di Roberto Vannacci, che ha lasciato la Lega da europarlamentare e vicesegretario del Carroccio per fondare Futuro Nazionale, destinato a diventare a breve un vero e proprio partito strutturato, posizionato nel campo della galassia italiana di ultra-destra, avrà senz’altro ripercussioni non solo a livello nazionale ma anche locale.
Nelle ultime ore si sprecano i tentativi di misurare la presunta forza elettorale del nuovo soggetto politico (c’è chi si spinge a ipotizzare fino a un possibile 4% alle prossime elezioni) e di prevedere se il bacino di voti potenziali a cui attingerà sarà ad esempio quello dell’astensione o se invece rosicchierà decimali o punti percentuali – e, in tal caso, quanti – ad alcuni degli altri partiti di destra; a partire proprio dalla Lega, ma probabilmente anche a Fratelli d’Italia.
Nel frattempo, in questo scenario di iniziale incertezza in cui tutto è ancora possibile, è peculiare la situazione di Reggio Emilia, dove solo lo scorso settembre era stato presentato il Team Vannacci Regium Lepidi, espressione provinciale di quel movimento “Il Mondo al Contrario” che faceva riferimento proprio al generale Vannacci, all’epoca ancora saldamente nei ranghi della Lega: tant’è che il primo banchetto informativo del Team Vannacci reggiano era stato allestito in piazza Prampolini proprio di fianco a quello della Lega, a simboleggiare un’unione di intenti che in quel momento rappresentava una particolarità unica su scala nazionale.

A distinguere il Team Vannacci Regium Lepidi da tutte le altre realtà provinciali era anche il fatto che a Reggio l’intera struttura organizzativa del movimento vannacciano era accentrata sulle spalle e nella persona di Roberto Salati, che allo stesso tempo ricopriva anche il ruolo di segretario provinciale della Lega. Un’unica figura, dunque, per tenere insieme le due anime del Carroccio: quella “di partito” del segretario Salvini e quella movimentista dell’ancora non irrequieto Vannacci.
Una sovrapposizione inedita nel panorama italiano che, come aveva sottolineato all’epoca il Team Vannacci Regium Lepidi, “testimonia la convergenza di valori, obiettivi e visione tra il movimento fondato dal generale Vannacci e una parte significativa del centrodestra reggiano”. “In un momento storico in cui il coraggio di dire la verità è merce rara, il progetto del generale Vannacci rappresenta una ventata di libertà e buon senso”, spiegava Salati nemmeno cinque mesi fa.
Ora, però, la mossa dell’europarlamentare toscano ha sparigliato le carte, mandando all’aria quell’impostazione unitaria e mettendo probabilmente un po’ in imbarazzo lo stesso Salati, preso alla sprovvista dall’addio del generale e costretto a scegliere tra Lega e Team Vannacci.
La decisione, a dire il vero, non si è fatta attendere troppo: l’ex candidato sindaco del centrodestra ha fatto sapere di aver optato, apparentemente senza troppi patemi d’animo, per il Carroccio, lasciando dunque che il Team Vannacci vada per la sua strada senza di lui. Per avere un quadro più preciso dell’impatto della scissione, in ogni caso, la Lega reggiana ha convocato un direttivo provinciale urgente, per fare una prima conta interna dei “danni”.






Salati e Vannacci stavano insieme?
…zzo! Pare che nei reparti del T.S.O. s’avverta un fremito di spaesamento: e adesso dove andranno a pescare i picchiatelli? Forse i pochi neuroni disponibili sono esclusivo appannaggio del cagnolino in primo piano…