“Reggio Emilia città dei sentieri”, presentati i 15 itinerari

natura_secchia

Sono stati presentati ieri sera al Laboratorio aperto presso i Chiostri di San Pietro i 15 itinerari cittadini al centro del progetto “Reggio Emilia città dei sentieri”, che coinvolge associazioni e cittadini nella co-progettazione di percorsi verdi e nella loro animazione. Il progetto, che verrà sviluppato come un vero e proprio Laboratorio urbano itinerante, ha l’obiettivo di completare la rete dei sentieri presenti sul territorio, potenziare le infrastrutture di mobilità pedonale e ciclabile, valorizzare il paesaggio ma anche creare occasioni di socializzazione, sport e tempo libero, inclusione interculturale e intergenerazionale.

“Il tema della sentieristica è ormai molto sentito nella nostra città e la pandemia ha aumentato il numero di persone che frequentano regolarmente i percorsi reggiani – ha detto l’assessore alla Partecipazione Lanfranco De Franco – L’obiettivo di questo Laboratorio di cittadinanza urbano è di progettare insieme con le comunità di quartieri e frazioni 15 percorsi in ambito urbano ed extraurbano per portare la nostra rete sentieristica cittadina dagli attuali 85 a 155 chilometri. Benessere, natura, valorizzazione del territorio, cultura, ricucitura degli spazi urbani e dei legami con la provincia reggiana: un bel mix di opportunità che possono coinvolgere e interessare tante persone. Il nostro territorio ha grandi potenzialità e questo progetto può aiutare ad attrarre turisti e amanti della natura che partono dalla città come snodo verso l’Appennino o la bassa tramite i nostri sentieri. Grazie ai nostri partner del gruppo di lancio e a tutti quelli che vorranno partecipare a questo percorso collaborativo e partecipativo”.

“Si tratta di un progetto importante, che ci permette di implementare ulteriormente i percorsi naturalistici esistenti e renderli sempre più parte integrante della già vasta rete ciclabile della nostra città – ha detto Carlotta Bonvicini, assessora alle Politiche per la sostenibilità ambientale – Con i nuovi tracciati potremo continuare a incentivare la mobilità dolce negli spostamenti quotidiani e al contempo sfruttare questi itinerari per far conoscere e valorizzare il nostro territorio, in perfetta sintonia con i piani in approvazione e i progetti in corso (dal Pums al Biciplan a Prospera), oltre che con l’adesione di Reggio alla rete del MaB Unesco Appennino.

I PERCORSI – Nel corso della serata sono stati presentati i 15 progetti da realizzare nei diversi ambiti territoriali per completare la rete della sentieristica, secondo le indicazioni e i desiderata emersi dai focus group realizzati con abitanti e associazioni. Si tratta dei percorsi: itinerario dolce Cella-Cadè Gaida, itinerario Cavazzoli- Roncocesi – Po, parkway Pieve – parco Nilde Iotti – Regina Pacis, strada della biodiversità Coviolo – Rubbianino, itinerario Coviolo – Rivalta – Canali – Fogliano, parkway San Pellegrino – Canalina – Baragalla, parkway Rosta Nuova – Pappagnocca, sentiero Spallanzani (SSP) – Centro – Mauriziano – Scandiano, itinerario San Maurizio – percorso natura Secchia, completamento del secondo stralcio Villa Sesso, greenway Rodano – Canalazzo – Ponte Sbarra, parkway Santa Croce e Anello del Campovolo, parkway dei quartieri San Prospero – Tondo – Gardenia, parkway centro storico: storia e botanica.

Tra i risultati attesi dal progetto, oltre alla definizione di tali percorsi, vi è il completamento della sentieristica ciclo-pedonale cittadina e l’implementazione e aggiornamento della carta topografica dei sentieri e degli itinerari escursionistici del comune di Reggio Emilia. Il processo partecipativo andrà infatti a definire i tracciati dei nuovi percorsi cicloescursionistici che collegheranno emergenze storiche e ambientali, nonché diverse aree naturali protette della Rete Natura 2000 della Regione Emilia-Romagna, fra cui la Riserva naturale dei fontanili di Valle Re, le Casse di espansione del Secchia e il Sic Rio Rodano, i fontanili di Fogliano e dell’Ariolo.

Il sistema dei sentieri ciclopedonali nel territorio comunale di Reggio Emilia costituisce sia un’importante infrastruttura di mobilità sostenibile, sia una “chiave di accesso” a un patrimonio culturale e di comunità assai significativo, poiché portatore di socialità, animazione e contenuti educativi, esperienza e conoscenza diretta dell’ambientale, valorizzazione del paesaggio e recupero della memoria legata al territorio, promozione della forte vocazione agricola presente nell’ampio territorio periurbano e nel forese.

In quest’ottica, l’obiettivo del progetto è stimolare ulteriormente la partecipazione e la creatività dei cittadini per la rigenerazione e la ridefinizione qualitativa della sentieristica di Reggio Emilia, completando e migliorando così il sistema dei sentieri locali, promuovendo azioni di rigenerazione urbana e di valorizzazione del territorio anche nella logica del marketing territoriale.

IL LABORATORIO URBANO – Il Laboratorio sarà gestito con modalità innovative: sono infatti previste passeggiate esplorative di progettazione in cui, insieme ai tecnici comunali, i cittadini lavoreranno per definire i sentieri, la loro infrastrutturazione e le attività di animazione da realizzare lungo i percorsi stessi.

Gli incontri per la definizione dei “​​laboratori itineranti” saranno preceduti da incontri territoriali dedicati per condividere le informazioni sul tracciato e per studiare a tavolino le mappe e il territorio, prima del lavoro lungo i percorsi individuati. I cittadini interessati a partecipare agli incontri territoriali, che partiranno alla fine del mese di marzo, possono scrivere a segreteria.decentramento@comune.re.it

Il progetto rientra in un percorso di Laboratorio Urbano – realizzato nell’ambito del progetto “QUA_quartiere bene comune” e selezionato tra i vincitori del Bando Partecipazione 2021 della Regione Emilia-Romagna – che sarà realizzato dal Comune di Reggio in collaborazione con Club Alpino italiano (Cai), Fiab Reggio Emilia, Consorzio di Bonifica dell’Emilia centrale, Comitato territoriale Uisp di Reggio Emilia, Ente Parchi Emilia centrale, Wwf Emilia centrale e Istoreco.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu