Martedì 28 luglio a Reggio la cerimonia per l’83° anniversario dell’eccidio delle Reggiane

83° anniversario eccidio delle Reggiane

Martedì 28 luglio ricorre l’ottantatreesimo anniversario dell’eccidio delle Officine Reggiane. Nel 1943, a pochi giorni dalla caduta del regime fascista, nonostante l’entrata in vigore di norme molto restrittive sull’ordine pubblico, emanate dal governo Badoglio, che autorizzavano l’esercito e le forze dell’ordine anche a sparare contro ogni assembramento di manifestanti superiore alle tre persone, un corteo tentò di sfilare per le vie di Reggio Emilia chiedendo la fine della guerra.

Durante la manifestazione, davanti ai cancelli delle Officine Reggiane l’esercito, nel tentativo di interrompere la mobilitazione, aprì il fuoco sulla folla, ferendo una cinquantina di persone e uccidendo nove operai: Antonio Artioli, Vincenzo Bellocchi, Nello Ferretti, Eugenio Fava, Armando Grisendi, Gino Menozzi, Osvaldo Notari, Domenica Secchi (che era incinta) e Angelo Tanzi.

Come ogni anno, Reggio ricorda quel drammatico momento della sua storia. La cerimonia istituzionale si aprirà martedì 28 luglio alle 17.30, davanti al cancello delle ex Officine Reggiane, in via Agosti, con la deposizione di un mazzo di fiori; proseguirà poi alle 18 al Tecnopolo di piazzale Europa, con la deposizione di una corona alla lapide che ricorda i caduti, alla presenza delle autorità cittadine. Subito dopo, alle 18.10, nella sala conferenze del Tecnopolo sono previsti gli interventi istituzionali: il sindaco di Reggio Marco Massari, il consigliere delegato della Provincia di Reggio Elio Ivo Sassi e Alex Scardina, coordinatore Uil Reggio Emilia.

La commemorazione è promossa da Comune e Provincia di Reggio Emilia, confederazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, associazioni partigiane Anpi, Alpi-Apc, Anppia, Istoreco, Comitato ex operai e impiegati delle Reggiane e Comitato democratico e costituzionale.



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