In settimana è stato siglato in municipio l’accordo tra il Comune di Reggio Emilia e le associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil per l’applicazione delle agevolazioni sociali sulla tariffa rifiuti (Tari) per l’anno 2026.
L’accordo, sottoscritto dall’assessore comunale alla cura della città Davide Prandi e da Elena Strozzi (Cgil), River Tagliavini (Spi-Cgil), Andrea Sirianni (Cisl), Bruno Greco e Margherita Salvioli (Fnp-Cisl) e Alex Scardina (Uil), ha l’obiettivo di sostenere i nuclei familiari numerosi o a basso reddito, che così possono ottenere una riduzione della Tari.
Dopo un lungo confronto, avviato già nei mesi scorsi, per individuare criteri comuni di sostenibilità economica dell’operazione, grazie a un contributo di 350.000 euro messo a disposizione dal Comune è stata concordata una riduzione del 25% del totale della tariffa per le utenze domestiche delle fasce di popolazione più fragili.
Nello specifico, l’agevolazione si applica – da quest’anno in via automatica, senza che gli aventi diritto debbano presentare alcuna domanda – a chi ha un Isee compreso tra 9.797 e 15.000 euro e ai nuclei familiari con almeno quattro figli a carico e Isee compreso tra 20.001 e 30.000 euro: ne beneficeranno circa quattromila famiglie, a cui se ne aggiungono altrettante agevolate dal bonus sociale Arera, per un totale di ottomila famiglie. L’agevolazione, che sarà applicata sulla seconda rata della Tari 2026, viene concessa solo per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del nucleo familiare.
“Il peso della tariffa puntuale Tari che grava sulle famiglie è cresciuto a seguito del caro energia e della spirale inflattiva che contraddistingue questa particolare congiuntura economica e dei nuovi servizi introdotti”, sottolinea l’assessore Prandi: “Per questo il Comune, in accordo con le parti sindacali, ha deciso di confermare lo stanziamento di 350.000 euro di risorse, in aggiunta al bonus sociale di Arera, e di stabilire un sistema di agevolazioni per le utenze domestiche sulla base degli scaglioni Isee”.
Per Prandi “si tratta di una misura che permette di calmierare i costi delle utenze in un momento di difficoltà per tante famiglie oberate da rincari continui in tutti i settori, in particolare in quello energetico e nelle tariffe dei servizi. Lavoriamo affinché con la nuova gara di affidamento del servizio la stabilità dei costi sia garantita e si liberino risorse per gli investimenti e ulteriori supporti alle famiglie tramite meccanismi di premialità”.






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