Reggio. Eboli: Cgil e Fdi, stessa posizione sul Green pass. Cosa ne pensa il Pd?

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Scrive in una nota Marco Eboli, portavoce comunale a Reggio Emilia di Fratelli d’Italia: “Il segretario provinciale della Cgil Sesena, sulle orme del suo leader nazionale Landini si è schierato contro l’obbligo del Green Pass sui luoghi di lavoro pubblici e privati, deciso dal decreto del Governo e che entrerà in vigore dal prossimo 15 ottobre. La leader di Fdi, solitaria, da sempre, ed infatti è stato l’unico partito a votare, in Parlamento, contro il decreto stesso, sostiene che il Green Pass, strumento per indurre alla vaccinazione, non è il foglio dell’immortalità ma pone a rischio posti di lavoro e limita pesantemente la vita di milioni di cittadini. Meglio, sostiene la Meloni, che il governo Draghi avesse imposto l’obbligo vaccinale. Questa posizione, di buon senso è la stessa che ha assunto la Cgil, mentre il Pd, ha ignorato, come Draghi, la posizione del sindacato della sinistra e si erge a garante del Green Pass per tutti e ovunque.

La questione contraddittoria, tipica del doppiopesismo del PD, è che se questa posizione la assume Fdi, ecco che subito viene, falsamente, perché Fdi ha da sempre dichiarato il suo favore al vaccino libero, accusata di essere No Vax, mentre se lo sostiene la Cgil, non solo non piovono le stesse accuse fatte a Fdi ma si finge di non vedere quella posizione, che è di buon senso, anche quando però la assume Fdi. Nel ginepraio di “grida manzoniane” di cui è costellato il percorso, si rischia, in base al decreto del Governo, di essere sospesi dal lavoro, senza stipendio , forse anche di perderlo e poi per prendere metro o autobus notoriamente sovraffollati non esistono controlli seri, seppur il virus è sicuramente più facile da essere trasmesso.

Il Pd dica cosa pensa della posizione della Cgil, uguale a quella di Fdi sul Green Pass”.

 



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