Animali nelle case di riposo, nelle strutture sanitarie pubbliche e nelle case rifugio per donne vittime di violenza. Con una mozione depositata in consiglio comunale, coalizione civica chiede che anche a Reggio vengano recepite le nuove Linee operative per la gestione integrata del binomio persona/animale da compagnia, approvate nei giorni scorsi dalla Regione Emilia-Romagna.
La proposta punta ad aggiornare i regolamenti delle strutture gestite da asp “Reggio Emilia – città delle persone”, introducendo la possibilità per gli ospiti di continuare a vivere con il proprio animale da compagnia – in particolare cani e gatti – all’interno delle strutture, nel rispetto della normativa e della sicurezza collettiva.
«Se ti dicessero che puoi trasferirti ma devi rinunciare al tuo animale cosa faresti? Nessuno con un cuore abbandonerebbe l’animale. Le persone che aiutiamo – dichiara Dario De Lucia, consigliere comunale di coalizione civica – magari hanno la possibilità di accedere a una casa di riposo o ad altre strutture, ma rinunciano per non abbandonare il proprio animale. Con questo adeguamento miglioriamo il passaggio dell’anziano e rendiamo più dignitosi i percorsi di cura per chi vive una condizione di fragilità».
Attualmente, infatti, il regolamento asp consente l’ingresso di animali solo con un permesso discrezionale, mentre la nuova disciplina regionale prevede criteri strutturati, personale formato e un approccio integrato che coinvolga servizi sanitari, sociali e sociosanitari.
Il rischio di dover abbandonare il proprio animale rappresenta un ostacolo concreto non solo per gli anziani, ma anche per persone con disabilità, utenti dei dipartimenti per le dipendenze, senzatetto o donne che cercano protezione dalla violenza. In questi contesti, garantire la continuità del legame affettivo con il proprio animale può fare la differenza, sostenendo percorsi di cura, autonomia e reintegrazione.
«Sottolineo l’importanza di riconoscere il valore terapeutico, relazionale e affettivo del legame tra le persone e i propri animali, come strumento di supporto nei percorsi di cura e di vita autonoma» – ha aggiunto il consigliere Fabrizio Aguzzoli, co-firmatario della mozione.
La mozione impegna il sindaco e la Giunta a presentare la revisione dei regolamenti alla commissione consiliare competente, promuovendo un confronto pubblico e trasparente. Inoltre, chiede di trasmettere la mozione e l’esito della votazione a tutti i soggetti coinvolti nella rete dei servizi alla persona, tra cui la Regione Emilia-Romagna, l’ausl, l’asp, acer, la polizia locale e associazioni come “Non da sola – casa delle donne”.






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