Mercoledì 7 dicembre dalle 18 alle 20 ai chiostri di San Pietro di Reggio debutta “È pericoloso non sporgersi”, una nuova sorprendente produzione di Fondazione nazionale della danza/Aterballetto, coprodotta dalla Fondazione Palazzo Magnani e fruibile soltanto con i visori di realtà virtuale.
La coreografia e la regia sono di Francesca Lattuada, visionaria artista attiva in Francia, che è partita dalla memoria storica di alcune sale del Museo di storia della psichiatria del San Lazzaro di Reggio e si è appoggiata sulla capacità della straordinaria contorsionista Lise Pauton di forzare – e quasi distorcere – la percezione del reale: metamorfosi incessanti che porteranno allo sfumare della temporalità ordinaria, alla perdita delle nozioni più concrete di spazialità (alto/basso, grande/piccolo, visibile/invisibile). Lo spettatore potrà vivere così l’immersione in un mondo in cui tutti i riferimenti abituali sono svaniti, come poteva accadere agli ospiti e alle ospiti del padiglione Lombroso.

L’opera è stata creata in occasione di “Identità Inquieta“, un cartellone di iniziative frutto di un grande lavoro corale che oltre alla Fondazione Palazzo Magnani ha coinvolto istituzioni e organizzazioni della vita sociale, educativa e culturale della città (tra cui Reggio Emilia Città senza barriere, Farmacie Comunali Riunite, i Musei civici, le biblioteche e l’Ausl) con l’intento di offrire un ricco e variegato calendario di eventi e opportunità di partecipazione attiva per mostrare visioni sulle infinite sfumature dell’identità e riflettere insieme sul tema dell’identità di Reggio, a partire dalle domande che con urgenza emergono dai contesti più fragili e inattesi.
Dopo il 7 dicembre l’installazione sarà fruibile all’interno delle visite guidate ai chiostri di San Pietro nelle modalità, nei giorni e negli orari indicati sul sito della location.






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