Anche Sette, noto e apprezzato magazine del Corriere della Sera, si è occupato della rigenerazione delle storiche Officine Reggiane, area industriale che sorge nel cuore del quartiere operaio di Santa Croce, a due passi dal centro storico di Reggio Emilia.

Spiega il settimanale come questi “mostri-colossi” nati nel Novecento, poi abbandonati e trasformati dal tempo in archeologia industriale siano diventati delle vere e proprie sfide per le amministrazioni che ne hanno ereditato i mastodontici scheletri, veri e propri laboratori attraverso i quali immaginare e ridisegnare le città del futuro. E, dice Sette, “la progressiva riconversione delle Reggiane, rappresenta uno dei casi più eclatanti di questa filosofia di lavoro”, grazie alla capacità di unire e legare insieme gli interessi del pubblico e del privato, la memoria e l’innovazione, il progetto e la ricerca.

Così quei capannoni, gli stessi che nel periodo della Seconda guerra erano arrivati a contare oltre 11mila maestranze (quelle in particolare dei cosiddetti operai di prima generazione, con le mani sporche di farina), via-via con il declino della fabbrica diventati fantasmi senza vita, sono ritornati oggi a essere il cuore pulsante di un Tecnopolo della modernità e rispettoso della tradizione, in un Parco Innovazione che sorprende per progettualità.








Ultimi commenti
C.v.d....ahinoi quale abisso ci attende!
Provare per credere...
Splendido pezzo! Troppo avanti per l'audience locale! Reggio E' sicuramente l'esemplificazione dell'ignoranza della nostra epoca! Almeno in quello e'una citta' che svetta a livello europeo! Sarebbe ora di organizzare
Sfigati
Eh già, mai guardare i problemi di casa propria: se davvero è utile copiare, almeno "portate" in Italia i particolari più innovativi e