Sabato 27 dicembre, con un blitz condotto dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di finanza, nove persone sono finite in arresto con l’accusa di aver dirottato all’organizzazione terroristica Hamas ben sette milioni di euro raccolti in Italia tramite tre associazioni di beneficenza con sede a Genova e a Milano, formalmente attive per il sostegno alla popolazione palestinese: le tre realtà, secondo le indagini della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, sarebbero state amministrate da Mohammad Hannoun, ritenuto il soggetto al vertice della rete italiana di Hamas.
Tra le persone arrestate c’è anche Abu Rawwa Adel Ibrahim Salameh, un uomo di 52 anni fermato a Sassuolo, in provincia di Modena: dipendente dell’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese (Abspp), una delle tre finite nel mirino, è considerato dagli inquirenti il referente per la raccolta delle donazioni nelle regioni del Nordest d’Italia.
L’Unità di informazione finanziaria (Uif), autorità nazionale indipendente con funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, aveva già messo sotto la lente di ingrandimento Salameh, perché il cinquantaduenne aveva acquistato all’asta, in un lasso temporale piuttosto ristretto, oltre quaranta immobili senza accedere ad alcuna forma di finanziamento.
Gli inquirenti hanno rivelato che in diverse occasioni è stata documentata la consegna di rilevanti somme di denaro nella filiale milanese dell’Abspp: proprio lì, nel febbraio del 2024, Salameh avrebbe consegnato ad altre due persone uno zaino contenente 180.000 euro in contanti, provento di varie raccolte fondi avviate nelle settimane precedenti.






aspetto con ansia l’ennesima colossale figura di palta che fara’ la nostra citta’ quando emergeranno relazioni traquesto individuo e l’Albanese con tanto di tricolore…..