Vertenza Ferrarini, Bonterre replica al presidio dei lavoratori

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La posizione di Bonterre e dei Partner in merito al presidio sotto la Regione Emilia Romagna indetto dai dipendenti Ferrarini: “Leggiamo su alcuni mezzi d’informazione di una manifestazione di una sedicente “maggioranza” dei lavoratori della Ferrarini S.p.A. organizzata davanti alla sede della nostra Regione per protestare sull’ipotesi (falsa) che Bonterre, GSI, HP e Opas[1] ritarderebbero strumentalmente i tempi del concordato preventivo Ferrarini, in danno ai lavoratori e alle loro famiglie.

Non è per niente così.

Ci preme innanzitutto ricordare che è stata la Ferrarini S.p.A., nel maggio 2020, con un atto a firma Lisa Ferrarini, a ritirare il primo concordato richiesto nel luglio 2018 e già ammesso nel febbraio 2019, per ricominciare tutto da capo, per il timore del deposito di una nostra proposta concorrente, che avrebbe dato maggiori opportunità ai creditori e, soprattutto, ai lavoratori.

Ancora più sorprendente: quando alla fine di aprile di quest’anno abbiamo presentato la nostra proposta concorrente per il salvataggio della Ferrarini, abbiamo scoperto che già in data 20 aprile 2022, con una memoria firmata dall’avv. Sido Bonfatti, era stata la stessa Ferrarini S.p.A. a richiedere lo spostamento della adunanza dei creditori del 12 maggio, con motivazioni che comportavano almeno 6 mesi di differimento (20 ottobre 2022).

Non vorremmo che una certa disinformazione abbia spinto, immotivatamente, una parte dei lavoratori a ritenere che la nostra cordata debba rinunziare a ogni iniziativa giudiziaria per lasciare campo libero solo alla proposta di concordato Ferrarini. Questo sarebbe non solo ingiusto ma, soprattutto, andrebbe contro la possibilità di salvare l’azienda e con essa l’occupazione delle centinaia di lavoratori Ferrarini, oltre che di far sì che i creditori scelgano la proposta per loro più conveniente e affidabile.

Infatti la proposta Ferrarini attualmente depositata e il relativo Piano industriale risalgono a oltre due anni fa (maggio 2020) e sono superati proprio da quegli eventi che vengono indicati come caratterizzanti l’attuale delicata congiuntura economica, primo fra tutti il preoccupante caro-energia.

I Partner Industriali guidati da Bonterre, invece, incentrano il loro progetto industriale, concepito nell’aprile di quest’anno, sui seguenti punti chiave:

1. Investimento di 37 euro mil in equity e 45 euro mil di finanza.

2. Mantenimento dell’unità e autonomia della storica e prestigiosa azienda Ferrarini, con importanti sinergie rispetto a Bonterre/GSI, valorizzazione del marchio Ferrarini e dei segmenti di mercato occupati (premium price).

3. Continuità occupazionale, sia per il personale operaio che per quello impiegatizio.

4. Rapida sostituzione dell’obsoleta sede di Rivaltella con una nuova sede a soli 5.9 km nel Comune di Reggio Emilia, via Due Canali (polo produttivo GSI), in un nuovo stabilimento già autorizzato in data 18.1.21 (con relativa palazzina uffici per il personale impiegatizio). Full capacity garantita per il polo di stagionatura di Lesignano De’ Bagni (PR).

5. Prospettive di rilancio per Vismara S.p.A., una volta acquisita la controllante Ferrarini.

Pur non accettando di essere oggetto di tanta disinformazione, i membri della cordata manifestano la loro permanente vicinanza ai lavoratori tutti e la disponibilità ad offrire informazione e supporto, anche in contraddittorio con l’attuale proprietà, responsabile in prima persona e da tempo del dissesto delle aziende Ferrarini, a danno dei creditori, della continuità aziendale e – come sempre in ultima istanza – dei lavoratori, come attestato nei documenti concordatari e portato doverosamente alla attenzione delle Autorità competenti.

Infine, proprio di queste Autorità che da tempo svolgono doverose indagini richiamiamo l’attenzione: è nell’interesse di tutti coloro che hanno veramente a cuore l’azienda Ferrarini, il comparto economico e il territorio, vigilare affinché non si inquini ulteriormente l’ambiente, approfittando – come temiamo accada anche in quest’occasione – della fragilità dei lavoratori”.



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