Premio Paolo Borciani, mercoledì 9 giugno il Trio Immersio ai chiostri di San Pietro di Reggio

Trio Immersio copyright Julia Wesely

Con le prove che quotidianamente si svolgono al teatro Valli di Reggio in questi giorni, è in pieno svolgimento la XII edizione del Concorso internazionale per quartetto d’archi “Premio Paolo Borciani”. Accanto alla competizione – ed è una delle novità di quest’anno – si svolgono anche alcuni concerti all’aperto: come quello di mercoledì 9 giugno alle 21 ai chiostri di San Pietro, con il Trio Immersio impegnato in un programma che accosta il Trio op. 70 n. 2 in mi bemolle maggiore di Beethoven e il Trio in la minore di Ravel.

Un concerto, con il sostegno del Forum Austriaco di Cultura e con la rete Le Dimore del Quartetto, che vede all’opera uno dei migliori ensemble di musica da camera viennesi, con un’attività concertistica che ha toccato venti paesi e quattro continenti, incluse tournée in Giappone, Stati Uniti, Canada, Messico e Tunisia.

In questi giorni Reggio è dunque la capitale dei quartetti d’archi, grazie al concorso realizzato con il sostegno dell’exclusive partner MaxMara, con il contributo della Camera di commercio reggiana e la consulenza artistica di Francesco Filidei. Per accedere alle prove aperte al pubblico (il calendario si trova sul sito della Fondazione I Teatri di Reggio) è necessaria la prenotazione obbligatoria in biglietteria o via mail all’indirizzo biglietteria@iteatri.re.it.

Le quattro prove che stanno sostenendo i quartetti in gara percorrono l’arco temporale che va dal Settecento al contemporaneo e una “Carta Bianca” con improvvisazioni o performance a scelta. Tutti i partecipanti eseguiranno inoltre in prima assoluta “Uta-Ori. Weaving Song for string quartet”, la nuova commissione per quartetto d’archi che il Premio Borciani ha affidato a Toshio Hosokawa, tra i più rappresentativi e conosciuti autori del nostro tempo, formatosi a Berlino alla scuola di Isang Yun, oltre che profondo conoscitore della musica tradizionale giapponese.

La giuria è presieduta da Emmanuel Hondré, direttore del Dipartimento concerti e spettacoli della Philharmonie de Paris. Ne fanno parte: Martin Beaver, violino del Tokyo String Quartet; Francesco Dillon, violoncello del Quartetto Prometeo; Anthea Kreston, violino del Quartetto Artemis; Jana Kuss, violino del Quartetto Kuss; il pianista Alexander Lonquich; il violista Antoine Tamestit.

A termine di ogni prova, dalle 17.30 alle 20.30, è inoltre possibile fermarsi sotto al portico del teatro Valli per un aperitivo, in collaborazione con Cacio e Pepe e con i vini della Cantina Lusvardi: un’opportunità per ascoltare un po’ di musica e guardare la piazza da un’insolita prospettiva.

Al termine delle prove di sabato 12 giugno, la giuria si riunirà per annunciare i nomi dei tre finalisti che domenica 13 giugno si contenderanno i premi in palio. Tutte le prove e la finale sono trasmesse in streaming sulla piattaforma Idagio (raggiungibile anche dal sito del concorso) grazie al Centro Interateneo Edunova.

Al primo classificato sarà assegnato un premio in denaro di 25.000 euro: il quartetto vincitore avrà una residenza artistica a Reggio nel corso della stagione 2021-2022 e una tournée internazionale, coordinata da Lorenzo Baldrighi Artists Management in collaborazione con Konzertdirektion Goette, Amburgo, per Germania, Austria e Svizzera; L’Agence, Parigi, 
per la Francia; Ivy Artists, L’Aia, per Belgio, Olanda e Lussemburgo; Sulivan Sweetland, Londra, per il Regno Unito, che li porterà ad esibirsi nelle più prestigiose sale da concerto.

Saranno inoltre assegnati un premio di
 10.000 euro per il quartetto secondo classificato, un premio di
 5.000 euro per il quartetto terzo classificato, un premio speciale
 di 3.000 euro per la migliore esecuzione della nuova composizione “Uta-Ori. Weaving Song for string quartet”, un premio del pubblico
 di 2.000 euro, il premio Under 20 di mille euro e una borsa di studio dalla Jeunesses Musicales Deutschland.

Per seguire l’evoluzione del concorso sono inoltre a disposizione aggiornamenti in tempo reale sui canali social del Premio Borciani (Facebook e Instagram), con presentazioni dei partecipanti, interviste, brevi clip video e registrazioni audio per vivere anche da casa la magia della musica.



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