Si è avvalso della facoltà di non rispondere Andrea Censi, il sindaco di Polesine Zibello, nel Parmense, accusato tra l’altro di peculato, corruzione ed abuso d’ufficio e da martedì mattina agli arresti domiciliari.
L’inchiesta condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma ha svelato un presunto uso illecito della macchina comunale con prelievo di denaro, finti bandi di concorso e delibere di giunta falsificate.
Assieme a Censi sono indagate altre 11 persone, tra cui il vicesindaco, il segretario comunale e il suo vice. “Mi sento tranquillo, devo esserlo” sono le parole che Censi, prima di entrare in aula per l’interrogatorio di garanzia, ha rivolto ai giornalisti.






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Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?