Passante di Bologna, nuovo summit. Il governo punta all’alterativa meno costosa

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Passante di Bologna, giovedì un nuovo incontro tecnico. Lo staff del ministro Toninelli pare deciso a percorre la via di un progetto meno impattante e più breve: una viabilità di servizio di circa 9 chilometri tra l’Arcoveggio e San Donato. Ma da convicere resta Autostrade che invece pensa a un allargamento molto simile a quello del Passante orioginale.

Mentre a Bologna entra in scena il Pd promotore di un incontro al circolo Arci Benassi a difesa delle opere in Emilia: “Non si ferma il futuro. Le infrastrutture per la crescita e lo sviluppo di Bologna e del Paese”.

All’appuntamento partecipano anche l’ex ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il sindaco di Bologna Virginio Merola, l’assessore regionale Raffaele Donini e il segretario del Pd bolognese Luigi Tosiani.

E nel frattempo la Regione Emilia-Romagna si muove per vie formali sul tema Passante di Bologna. E lo fa inviando una diffida al Governo, d’intesa con Comune e Città Metropolitana di Bologna, affinché convochi in tempi rapidi, entro 10 giorni, la Conferenza dei servizi, in modo tale da consentire alle istituzioni e ai soggetti privati interessati di procedere all’esame congiunto del progetto.

Se il Governo non dovesse dare risposta nei tempi indicati, si legge nella delibera e nella nota a firma del presidente Stefano Bonaccini e del sindaco Virginio Merola, Regione, Comune e Città Metropolitana si riservano la facoltà “di intraprendere ogni azione possibile a difesa delle prerogative costituzionali di tali comunità, e in particolare della Regione, ivi compreso l’eventuale ricorso alla Corte costituzionale”

“I territori e la comunità locale sono stati messi in un angolo e dimenticati- spiega il presidente Bonaccini-. Questa situazione non è sostenibile, anche perché ignora completamente il ruolo che le Istituzioni locali hanno su opere di questo tipo”.

“Lo scorso novembre- continua il presidente- abbiamo incontrato a Roma il ministro delle Infrastrutture, al quale abbiamo fatto il quadro della situazione e abbiamo spiegato le ragioni per le quali, secondo noi, la soluzione individuata dal Passante di Bologna sarebbe stata la migliore, peraltro già finanziata e avendo completato l’iter autorizzativo. La risposta fu che, entro 15 giorni, ci sarebbero state illustrate migliorie per rendere il progetto più efficace e più economico, senza peraltro annullare l’iter amministrativo in corso. Da allora non siamo stati più contattati, mentre resta sospesa la Conferenza dei servizi. Fatto salvo che abbiamo appreso dai giornali che ad inizio dicembre un progetto alternativo era stato inviato al concessionario del tronco autostradale. E tutto questo non è accettabile”.

“Purtroppo anche la normale dialettica istituzionale è un argomento sconosciuto per questo Governo. Ormai da mesi attendiamo la convocazione della Conferenza dei servizi per discutere il futuro del Passante di Bologna – ha detto il sindaco di Bologna e sindaco Metropolitano, Merola- un’opera strategica per la nostra città e per l’Italia: il progetto è pronto e finanziato ma ostinatamente bloccato dal Governo. Il rispetto degli interessi reali dei cittadini bolognesi e del Paese ci impone dunque di procedere con questa diffida formale nei confronti del Ministero delle Infrastrutture perché rimedi, se può, a questa grave inadempienza”.



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