“No alla guerra. Né con Putin, né con la Nato”. È il messaggio del presidio di giovedì pomeriggio in piazza Nettuno, a Bologna. Tra i partecipanti alcune sigle sindacali come Si Cobas, Sgb, Usb, ma anche il collettivo di studenti di Opposizione studentesca d’alternativa (Osa), gli attivisti di Potere al popolo (Pap) e dei centri sociali bolognesi Tpo e Làbas.
“Dobbiamo avere un peso su quello che succederà, a partire dal nostro piccolo a Bologna – ha detto un manifestante intervenuto al microfono – bisogna costruire una mobilitazione per rifiutare la guerra e costruire un’Europa più bella, più degna, accogliente e senza confini”.
Il presidio si è poi trasformato in un corteo spontaneo in via Indipendenza. Mentre oggi pomeriggio di venerdì 25 febbraio, alle 18, è prevista la fiaccolata in piazza Maggiore organizzata dall’associazione ‘Portico della pace’ alla quale parteciperà anche il sindaco, Matteo Lepore.






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In via Gorizia i marciapiedi sono rotti quando piove si formano pozze enormi .... è tutto un sali e scendi... È pericoloso per noi anziani...il sindaco
Super soluzione, davvero!!! Vedremo se qualche bivaccante arriverà sotto casa dei maggiorenti...si fa per dire.
E così sarà un'estate rovente anche sul versante micro/macro criminalità! Il cartello dei NO vince sul pur banale senso comune latitante ...in comune appunto! I cittadini ringraziano
per quanto abbia un’attività rispettabile non credo si possa considerare un vero e proprio aeroporto il nostro Campovolo peraltro assurto a notorietà con grandi concerti […]
Polizia Locale di Rimini, con analoga Amministrazione comunale di sinistra: Da anni ha in dotazione quattro Unità Cinofile con più conduttori, organizzate con costante continuità, […]