L’Assemblea legislativa illumina la torre di Viale Aldo Moro con i colori della bandiera ucraina per dire “No alla guerra”.
Un gesto simbolico per ricordare come l’Italia repubblicana abbia inserito nella propria Costituzione, all’articolo 11, proprio la condanna della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.
Il comunicato
“Siamo sgomenti di fronte alla guerra che in queste ore sta infiammando l’Ucraina dopo l’invasione da parte delle truppe russe. L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna è al fianco delle donne e degli uomini che, da una parte e dall’altra, stanno soffrendo, stanno piangendo i propri cari uccisi o stanno fuggendo dalle proprie case incalzati dall’avvicinarsi della linea del fronte, in un conflitto che da locale può divampare a livello globale”.
“Per questo vogliamo ricordare come l’Italia repubblicana abbia inserito nella propria Costituzione, all’articolo 11, proprio la condanna della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti, in occasione dei quali le armi devono tacere per lasciare la parola alla diplomazia internazionale: un concetto fondamentale rafforzato dall’articolo 2 dello stesso Statuto dell’Emilia-Romagna quando richiama “il rispetto delle persona, della sua libertà, della sua integrità fisica e mentale e del suo sviluppo”.
“Mentre tutti i principali esponenti del mondo politico italiano hanno preso posizione condannando l’invasione russa dell’Ucraina e chiedendo fermamente il ritorno al tavolo delle trattative, anche dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che ha fatto della pace e della coesistenza fra i popoli uno dei pilastri della propria azione politica, si leva forte la richiesta di un’assunzione di responsabilità collettiva internazionale per una soluzione politica che fermi il conflitto e riapra il confronto tra le parti, all’insegna del rispetto reciproco e della ricerca non di ciò che divide, ma ciò che unisce i popoli”.






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