Martedì 15 febbraio all’ospedale Sant’Orsola di Bologna è stato operato il bimbo di due anni figlio di una coppia di genitori residenti in provincia di Modena i quali, in vista dell’intervento di cardiochirurgia pediatrica al quale il piccolo doveva sottoporsi perché affetto da una cardiopatia, avevano chiesto (adducendo motivazioni di carattere personale e religioso) che per le trasfusioni necessarie fosse utilizzato soltanto sangue prelevato da persone non vaccinate contro il nuovo coronavirus.
La richiesta, impossibile da soddisfare, era sfociata in uno scontro legale tra l’ospedale e la famiglia, conclusosi – dopo un ricorso della procura felsinea – con la sospensione provvisoria della potestà genitoriale da parte del tribunale per i minorenni di Bologna, circostanza che aveva portato poi a nominare il servizio sociale competente per territorio come soggetto tutore del bimbo.







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