Mappa Ecdc dei contagi, tutta Europa in zona rosso scuro per la terza settimana consecutiva

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Per la terza settimana consecutiva nella cartina elaborata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) l’ormai dominante variante omicron del nuovo coronavirus ha mantenuto completamente in rosso scuro (il colore che caratterizza i territori in cui l’incidenza dei contagi è particolarmente elevata) tutti gli stati dell’Unione Europea, senza alcuna eccezione.

Osservando la mappa – che riporta il tasso di incidenza dei contagi da virus Sars-CoV-2 – aggiornata alla data del 17 febbraio, infatti, è immediatamente visibile l’uniformità della situazione in tutti i paesi monitorati, a conferma di uno scenario pandemico non ancora sotto controllo, nonostante i numeri stiano proseguendo nella loro fase di discesa e diversi governi stiano iniziando a far cadere le restrizioni precedentemente introdotte.

Anche in quest’ultimo aggiornamento sono sparite del tutto le zone rosse (non scure), mentre le zone arancioni e quelle verdi (i colori che indicano situazioni in cui la circolazione del virus è rispettivamente moderata e modesta) non sono più presenti sulla cartina dell’Ecdc da settimane – ad eccezione dell’arcipelago delle Mayotte, un dipartimento d’oltremare della Repubblica francese, il cui territorio è classificato in zona gialla. Questa settimana, inoltre, non sono stati resi disponibili i dati relativi a Portogallo, Danimarca e Malta.

Per quanto riguarda l’Italia, secondo i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie tutte le regioni e le province autonome sono ancora classificate in zona rosso scuro. Il sistema di monitoraggio dell’Ecdc, basato sui dati trasmessi dagli Stati membri dell’Unione europea al sistema Tessy (The European Surveillance System), è comunque del tutto indipendente rispetto al sistema dei colori previsto dalla legislazione italiana, che prende in considerazione altri parametri (in particolare la pressione sulle strutture ospedaliere) e che vede ad esempio l’Emilia-Romagna ancora in zona gialla.



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