L’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna, analizzando i dati dell’Istat relativi alle esportazioni delle regioni italiane nel 2021, ha certificato un deciso balzo in avanti dell’export emiliano-romagnolo.
Nel quarto trimestre dello scorso anno le esportazioni dell’Emilia-Romagna sono risultate pari a quasi 19,582 miliardi di euro (il 14% dell’export complessivo nazionale), con un incremento del 12,3% rispetto al quarto trimestre del 2020; un dato superiore (+13,5%) anche a quello del trimestre ottobre-dicembre del 2019, l’ultimo riferimento pre-pandemia.
Ma particolarmente brillante è stato il risultato dell’intero 2021, che per l’Emilia-Romagna si è chiuso con un risultato eccezionale: tra gennaio e dicembre dello scorso anno, infatti, le esportazioni regionali hanno superato i 72,440 miliardi, con un aumento del 16,9% rispetto al dato del 2020 e dell’8,7% rispetto a quello del 2019.
L’Emilia-Romagna si è confermata così come la seconda regione italiana per quota dell’export nazionale (14%), preceduta dalla Lombardia (26,3%) ma davanti a Veneto (13,6%), Piemonte (9,6%) e Toscana (9,2%); ha confermato però il primato nazionale sul fronte dell’export pro capite, che lo scorso anno è stato pari a 16.319 euro per abitante, quasi il doppio rispetto alla media italiana (8.715 euro per abitante).
Il comparto dei macchinari e delle apparecchiature meccaniche, con una crescita dell’export del 14,8%, ha realizzato oltre un quarto delle vendite regionali all’estero (26,5%), assicurando il principale contributo positivo al totale. A seguire le industrie della chimica, della farmaceutica e delle materie plastiche (+24,6%), aggregato le cui esportazioni hanno superato in valore quelle del 2019 (+28,5%), facendo segnare l’incremento più rilevante del biennio.
Forte il contributo alla crescita dei prodotti farmaceutici (+36,7%), soprattutto grazie alla pandemia di nuovo coronavirus, e dei prodotti chimici (+23,3%). Un altro apporto notevole è giunto dai mezzi di trasporto (+18,4%), che rappresentano l’11,9% delle vendite emiliano-romagnole all’estero e che sono aumentate dell’8,7% rispetto al 2019. L’industria della metallurgia e dei prodotti in metallo, infine, è il settore della sub-fornitura regionale le cui vendite nel 2021 hanno fatto registrare il più elevato incremento tra i settori considerati (+30,5%). In evidenza in particolare le vendite estere dalla metallurgia (+39,3%). Nel complesso il settore ha realizzato il 7,7% dell’export regionale e ha superato il valore delle esportazioni del 2019 del 10,2%.
Altri tre settori hanno fornito contributi minori, ma di rilievo. L’export dell’industria alimentare e delle bevande ha messo a segno un sensibile incremento (+15,1%), con una quota del 9,5% del totale regionale delle esportazioni, superando del 16,9% il valore registrato nel 2019. Decisa anche la ripresa delle vendite estere dell’industria della lavorazione di minerali non metalliferi, ovvero ceramica e vetro (+18,6%), nonostante un rallentamento nell’ultimo trimestre dell’anno, che ha comunque permesso di realizzare un valore dell’export superiore del 14,4% a quello del 2019. Bene, inoltre, anche l’industria delle apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura, che ha ottenuto un buon recupero (+15,8%) delle proprie esportazioni, che lo scorso anno hanno rappresentato il 7,7% del totale regionale dell’export.
Nonostante una buona ripresa, è stato limitato l’apporto delle vendite estere dell’aggregato delle altre industrie manifatturiere (+12%), sostenute dalle vendite estere dell’industria del tabacco (+30,4%); dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (+12,5%) e della piccola industria del legno e del mobile (+20,4%).
Ancora in seria difficoltà, invece, le industrie della moda, che dopo avere accusato un crollo del 18,4% nel 2020 avevano fatto un passo indietro nel primo e nel terzo trimestre del 2021, con un potente “rimbalzo” nel mezzo, nel secondo trimestre dell’anno, e infine un marginale incremento negli ultimi tre mesi, chiudendo il 2021 con un recupero limitato al 3,7%, tanto che la quota dell’export regionale è risultata in calo al 9,2%, mentre il valore è rimasto del 12,7% sotto i livelli del 2019.






Ultimi commenti
Un tempo la definivano la "grandeur" e pareva un vizio dei francesi. I "gigantismi" è la versione moderna, mettere Reggio al centro del mondo, ci […]
Ah ecco, scusa mi era sfuggito. Alcuni valori li hanno resi immediatamente percepibili nella facciata appena restaurata, sicuramente dopo aver pagato l'occupazione di spazi pubblici, […]
Musk ricorda moltissimo il personaggio chiave dell’intera filosofia randiana, il John Galt protagonista, in filigrana, di Atlas Shrugged del 1957 in cui viene esaltato l’individuo […]
Mi piacerebbe che diventasse in parco giochi esempi in Romagna c'è ne con la possibilità di grandi eventi
.....e pensare che questi talenti gestiscano attivita' con migliaia di dipendenti e' ancora piu'spaventoso......!!!!