“Caro Ciciui ❤️… mi mancherai moltissimo. Sarai sempre vivo dentro il mio cuore! Wiva Andrea Giacobazzi (colpa d’Alfredo ) 🤟💥❤️”. Così inizia il post su Instagram con cui Vasco Rossi ha dato oggi notizia della scomparsa di Andrea Giacobazzi, 66 anni, storico amico di Zocca, il paese dell’Appennino modenese dove il rocker è nato. Ma soprattutto l’Alfredo della celebre canzone, indicato dallo stesso Vasco Rossi come colui che con i “suoi discorsi seri e inopportuni” gli aveva fatto fallire il tentativo di uscire con una ragazza conosciuta allo ‘Snoopy’ di Modena. Giacobazzi è morto a seguito di complicazioni dopo un intervento chirurgico.
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“Andrea è sempre stato dalla mia parte anche quando molti mi voltavano le spalle… Facevano finta di non conoscermi.. non credevano in quello che facevo. Lui insieme a Marengo (a Modena) mi sono sempre stati vicini. Questo vorrei ricordarlo perché so che lui ci teneva !”, scrive ancora Vasco che poi ricorda che proprio Giacobazzi “è stato tra i primi ad avere la “visione” di quello che poi è diventato Modena Park”.
In uno dei video condivisi dal Comandante su Instagram, si vede proprio parlare Andrea Giacobazzi che racconta dell’amicizia con il cantante: “Siamo amici da 52 anni, abbiamo condiviso una marea di cose. È un pezzo di cuore per me e il cuore, senza bisogno di fare tanto, a volte parla” dice rivolto alla telecamera.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]