Don Camillo e Peppone interpretati a teatro dall’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi e dall’ex segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti.
L’originale rilettura di alcuni brani dei celebri testi di Giovanni Guareschi è andata in scena al teatro di Busseto, nel Parmense, nella terra dello scrittore. Prima, a Roncole Verdi c’è stato l’incontro con il figlio di Guareschi, Alberto, e la visita alla casa-museo. Zuppi ha ricordato che Papa Francesco ha indicato tra le figure di riferimento per la Chiesa italiana anche il don Camillo di Guareschi.
Bertinotti ha detto di non rivedersi nel personaggio del sindaco Bottazzi per ragione di generazione, geografiche e fisiche e ha parlato della sinistra, alla quale “Peppone potrebbe dire una cosa importante: bisogna essere autentici, credere nelle cose che si fanno e essere una parte vivente del proprio popolo”.






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Usare la parola "strage" per alberi abbattuti dal vento è una esagerazione. Cosa dovremmo usare allora per i bambini (già dal grembo materno con l'appoggio
Adesso come faremo?
Assolutamente d'accordo Nicola, la sindrome Nimby sta accecando ogni briciolo di razionalità e responsabilità, nonostante la crsi climatica stia andando verso un punto di […]
Si come no!! ammortizzare un impianto di 4 kw fatto da un privato ci vogliono circa anni circa 20 anni!!
Ancora.un altro tutti i giorni....ma qualcuno ha capito o ci deve scappare il morto??????siamo stanchi Reggio non è Reggio Italia non è italiana