È stato processato per direttissima nella mattinata di venerdì 8 ottobre l’uomo che la Polizia locale di Modena aveva arrestato il giorno prima per resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale.
Tutto è iniziato con una sanzione da 42 euro per divieto di sosta, elevata dagli operatori della Polizia locale durante un normale servizio di controllo disposto per garantire la corretta circolazione nel tratto finale di corso Canalchiaro, quello più prossimo a corso Duomo, dove insiste anche la fermata del bus. Già nei giorni scorsi, nella curva in questione si erano verificati disagi soprattutto alla circolazione degli autobus a causa di restringimenti o impedimenti nella carreggiata transitabile.
Gli agenti sul posto hanno quindi redatto il verbale al veicolo lasciato in sosta appunto sulla carreggiata in divieto di fermata e nel frattempo il proprietario del mezzo, una Jeep Land Rover, è sopraggiunto avvicinandoli e iniziando subito a inveire contro gli operatori con minacce e pesanti offese. Dalle parole è arrivato molto presto alle mani, in cui teneva le chiavi dell’automobile, spintonando e colpendo un agente a cui è stata diagnosticata una prognosi di sette giorni. Per trattenere l’automobilista, che si era recato in centro per motivi di lavoro, gli agenti hanno dovuto ricorrere agli strumenti in dotazione. L’uomo è stato arrestato e portato al Comando per l’identificazione. In mattinata il giudice ha convalidato l’arresto e disposto i termini per la difesa.







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Sì, gratta gratta sotto personaggi di apparente levatura democratica si cela il "contrordine kompagni" di guareschiana memoria
Pisolo, la Ssessora con/turbante, il bodenfio ridens e gli altri del circo Barnum locale sono in grado di spiaccicare due parole in inglisc?
Vuoi dire che tra una vodka (intendesi una bottiglia intera) e l'altra qualcuno di quei gentiluomini fosse a conoscenza dell'esistenza di un ignoto borgo di
Questi due sono il migliore spot elettorale per i nostalgici di Predappio.