Nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 luglio a Reggio Emilia le precipitazioni hanno superato la soglia dei 30 millimetri all’ora, concentrandosi in un breve lasso di tempo e arrivando al picco di 41,6 mm alle ore 18.15, nel momento di massima intensità del nubifragio.
L’ondata di maltempo era stata anticipata da un’allerta arancione per temporali (che, per i fenomeni temporaleschi, corrisponde al massimo livello di allerta) diramata dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, in seguito alla quale il sindaco di Reggio Marco Massari aveva emesso un’ordinanza sindacale contingibile e urgente per annullare tutte le manifestazioni (alla fine è saltato anche il concerto dei Nomadi in programma alle 21 in piazza Prampolini) e le attività all’aperto e disponendo la chiusura di parchi, aree verdi e cimiteri.
Una volta terminato il violento nubifragio che si è abbattuto sulla città, sono entrate subito in azione le squadre dei vigili del fuoco e della Protezione civile, le pattuglie della Polizia locale e i tecnici comunali e del verde, che continuano a lavorare – anche in queste ore – per rimuovere alberi e rami spezzati, ripristinare la viabilità compromessa e mettere in sicurezza le tante zone in cui si sono registrati allagamenti o altre criticità.
Tra le numerose segnalazioni pervenute: si sono allagati i sottopassi di via Cisalpina e di via Makallè; sono diversi gli alberi caduti, in mezzo alla strada ma non solo (al circolo tennis di Canali un albero è crollato sui lettini della piscina; alla Rosta Nuova un altro albero ha sfondato la cancellata esterna di un condominio); e poi ancora blackout localizzati in diverse parti della città e disagi diffusi alla circolazione, con la viabilità cittadina in forte difficoltà praticamente ovunque per tutto il tardo pomeriggio e la prima serata.
La situazione in viale Montegrappa
(video: Dario De Lucia)
Alle ore 23 di mercoledì ai vigili del fuoco risultavano ancora 120 richieste di soccorso in attesa, oltre a 536 interventi differibili in fase di gestione. Per fronteggiare l’emergenza sono state raddoppiate le squadre operative e sono stati richiesti tre moduli di soccorso provenienti da Marche, Toscana e Liguria – per un totale di 21 operatori aggiuntivi – in grado di intervenire contemporaneamente su sei diversi scenari.
Le operazioni di ripristino della viabilità e di messa in sicurezza di tetti, camini e comignoli sono proseguite per tutta la notte. Tra Poviglio e Brescello sono state evacuate tre famiglie, subito ricollocate. Sono in corso le verifiche sui danni provocati dal maltempo, in particolare su tetti scoperchiati di condomini e piccoli edifici rurali. Restano da completare una cinquantina di interventi “minori”, soprattutto rimozione di alberi caduti sulla sede stradale e messa in sicurezza di edifici danneggiati dal nubifragio.






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