All’indomani dei funerali di Matteo Incerti, il botanico Ugo Pellini ha lanciato un appello affinché la città di Reggio dedichi un’area verde al giornalista e scrittore reggiano scomparso lo scorso 14 agosto.
“Delle 197 aree verdi tra parchi, boschi urbani, aree naturalistiche e orti urbani presenti nel territorio comunale di Reggio – ha ricordato Pellini – solo una minima parte (meno di trenta) è dedicata a personaggi illustri. La maggior parte, infatti, prende il nome dalla località o dalla via limitrofa in cui si trovano, e alcuni anche dalle specie di alberi prevalenti (Noce nero, Querce rosse, etc). Le poche aree dedicate sono state intitolate a persone importanti del Novecento, tra figure nazionali (Enrico Berlinguer, Dario Fo, Giorgio La Pira, Peppino Impastato, Luciano Lama), internazionali (Oliver Tambo, Nelson Mandela, Baden Powell) e reggiane (Alcide Cervi, i fratelli Vecchi, mons. Cocconcelli, Nilde Iotti, Paolo Davoli, Paride Allegri, Rino Chiesi)”.
“Credo sia giunto il momento – ha aggiunto Pellini – di ricordarsi di chi si è sempre battuto per la salvaguardia del verde e dell’ambiente reggiano; sicuramente tra questi un posto d’onore lo merita Matteo Incerti, che ha piantato e fatto piantare tanti alberi. Faccio mia e caldeggio quindi la proposta dell’amico Walter Ganapini, grande e noto ambientalista, che ha scritto: “Credo che Reggio gli debba almeno l’intitolazione di uno dei boschi di pianura alla cui creazione tanto ha dedicato, senza risparmiarsi, come in ognuna delle cose che ha fatto”.
Pellini ha quindi proposto che venga intitolato a Incerti il bosco urbano di San Prospero, “che grazie a una delle sue tante iniziative nel novembre del 2015 è stato rimpinguato di ben 200 alberi”.







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