Due giorni or sono ci ha lasciato Eletta Bigi che era l’ultima testimone della storica Pastasciutta Antifascista che fu promossa dai Cervi e da altre famiglie a Campegine all’indomani della caduta del fascismo il 25 luglio 1943. Eletta, nata a Campegine, il prossimo 25 aprile avrebbe compiuto 95 anni.
Eletta aveva combattuto nelle file partigiane operando con la sua bicicletta per portare ordini e materiale essenziale per la lotta di Liberazione.
Come lei stessa ha ricordato a casa Cervi nacque l’idea di festeggiare un avvenimento così importante dopo 20 anni di regime fascista. Furono portati 170 chili di farina al fornaio che aveva la macchina per produrre la pasta. I maccheroni poi sono stati portati alle latterie di Caprara e Campegine per la cottura. Quindi la pasta fu messa nei bidoni del latte, condita con burro e formaggio e portata in piazza su un carretto trainato da un cavallo.
La gente, uscita di casa col piatto, riempì la piazza e la grande fame portò ad esaurire rapidamente la pasta. Senza vino e pane, per dissetarsi vi era solo la fontanella pubblica.
I combattenti della lotta di Liberazione, come Eletta, vissero anni difficili, dovettero sopportare tante privazioni e violenze ma il loro entusiasmo, il loro coraggio e le loro idee furono essenziali per sconfiggere il fascismo che sembrava imbattibile e furono anche i protagonisti della ricostruzione morale e materiale del paese.






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