L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha avviato due procedimenti istruttori nei confronti delle società Iren e Dolomiti, fornitrici di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero, per presunte modifiche unilaterali illegittime del prezzo delle forniture. Dopo aver sentito le imprese e consentito loro, entro un breve termine, l’esercizio del diritto di difesa, l’autorità valuterà la sussistenza dei presupposti per adottare eventuali provvedimenti cautelari.
A Iren, in particolare, viene contestata la comunicazione relativa all’asserita scadenza di tutte le offerte a prezzo fisso con la contestuale prospettazione di “nuove e peggiorative” condizioni economiche di offerta, in alternativa alla facoltà del cliente di recedere dalla fornitura.
La multiutility, attiva anche nei territori emiliani delle province di Reggio, Parma e Piacenza, si è dichiarata “da subito a completa disposizione dell’autorità per dimostrare come l’operato dell’azienda sia stato conforme alle norme vigenti, ma soprattutto a tutela dei propri clienti in questo difficile periodo di forte aumento dei costi energetici”.
Iren ha sottolineato di “essersi immediatamente adeguata alle normative inserite nel Decreto Aiuti bis, che contemplava la cessazione delle modifiche unilaterali di contratto, e ha inoltre proposto un adeguamento del prezzo ai soli clienti in scadenza delle condizioni contrattuali, lasciando il termine usuale di 90 giorni di tempo per accettare o meno le modifiche”.
La multiutility, dunque, “confida di poter fornire all’autorità tutti gli elementi necessari per la definizione del quadro di insieme funzionale a un più completo e approfondito esame”, e ha ribadito che “in un contesto inedito di difficoltà legate all’eccezionale onerosità e volatilità dei prezzi delle commodities sui mercati all’ingrosso, tutte le azioni avviate sono state messe in campo avendo come obiettivo la tutela dei propri clienti, cercando di offrire loro le migliori condizioni contrattuali possibili”.







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