La trecentesca Campana della Comunità di Modena torna a Palazzo comunale, nel locale al piano terra che si affaccia sui portici di piazza Grande. Contemporaneamente “A portata di mano”, il percorso tattile per scoprire il sito Unesco, allestito nel 2017, si trasferisce ai Musei del Duomo, ampliato e contestualizzato nell’ambito del nuovo percorso espositivo dedicato alla storia del complesso riconosciuto dall’Unesco nel 2017.
La Campana, firmata da Guido da Modena e datata 1310, era collocata in origine sulla cosiddetta Torre Mozza che un tempo svettava alta sui tetti della residenza municipale, ma che fu progressivamente ridotta in altezza tra Cinque e Seicento perché gravemente lesionata dai terremoti. Appartenente da fine Ottocento alla raccolta di antichi strumenti musicali del Museo Civico, è esposta da qualche anno nella sede della circoscrizione di piazzale Redecocca, ora non più accessibile al pubblico.
Grazie al contributo dei cittadini che hanno partecipato alla campagna “Io sono Patrimonio dell’Umanità 2020”, nelle prossime settimane la Campana sarà trasferita nella nuova sede e valorizzata attraverso un apparato multimediale che ne racconterà la storia.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.