La scuola reggiana: le mosse per ripartire in sicurezza

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Ventidue incontri con i dirigenti scolastici, altri con Agenzia mobilità e Seta sul tema dei trasporti, oltre ovviamente alle riunioni del tavolo coordinato dalla Prefettura, sopralluoghi in tutte le 64 sedi dei 21 istituti di città e provincia, ed un investimento di 4 milioni 507.212 euro per assicurare, in sicurezza e in presenza, la ripartenza delle scuole superiori reggiane. Sono i numeri dell’impegno della Provincia di Reggio Emilia in vista dell’ormai imminente avvio dell’anno scolastico 2021-22, il secondo caratterizzato dall’emergenza Covid-19, che il prossimo 13 settembre interesserà, oltre a migliaia di docenti, circa 22.900 ragazzi, suddivisi in 1.005 classi (26 in più rispetto all’anno scorso). Un impegno per la ripartenza che, unito ai 41 milioni 161.203 euro di altri interventi e cantieri in corso, porta a 45 milioni 668.415 euro lo sforzo economico complessivo della Provincia, grazie anche più di 38 milioni di finanziamenti del Miur, mutui Bei e Fondo sviluppo e coesione (Fsc).

A pochi giorni dal suono della campanella, il punto sulla situazione degli istituti superiori reggiani – ed in particolare sui lavori effettuati e sulle azioni intraprese dalla Provincia – è stato fatto questa mattina a Palazzo Allende dalla vicepresidente con delega all’Istruzione della Provincia Ilenia Malavasi, insieme al dirigente Daniele Pecorini, e dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale XI Reggio Emilia Paolo Bernardi e a Sonia Ruozzi del Pascal, a nome della rete provinciale dei dirigenti scolastici degli istituti superiori.

“Sei – ha spiegato la vicepresidente Ilenia Malavasi – i fronti sui quali la Provincia è stata principalmente impegnata: interventi di edilizia leggera per garantire il distanziamento nelle aule ed evitare assembramenti in entrata-uscita, ricerca di locali esterni in affitto, potenziamento connettività e sistemi telefonici, individuazione di spazi esterni per l’attività motoria, acquisto di arredi, trasporto scolastico. Sei voci che, grazie anche a fondi Covid e finanziamenti del Ministero dell’Istruzione, hanno comportato un investimento complessivo di 4 milioni e 507.212 euro.

45 interventi di edilizia nelle scuole. “Gran parte, 3 milioni 384.500 euro di cui circa 1 milione di risorse della Provincia, sono stati utilizzati per realizzare 45 interventi di edilizia leggera: adeguamenti logicisti, rifacimento di laboratori, officine, servizi igienici e coperture, sostituzione di serramenti e impianti di illuminazione”, ha aggiunto la vicepresidente Malavasi.

Affitti e noleggio spazi. Ulteriori 583.714 euro sono stati destinati all’affitto o al noleggio di spazi ulteriori da assegnare ad alcuni istituti. “Il Corso di Correggio potrà dunque contare ancora sull’ex Cup di via Carletti, l’Ariosto-Spallanzani di Reggio sfrutterà anche l’aula magna del vicino Istituto Ciechi, il Gobetti di Scandiano avrà a disposizione alcune sale della cooperativa sociale Azzurra e il Mandela di Castelnovo Monti utilizzerà l’oratorio di Pieve”, ha illustrato la vicepresidente della Provincia. Previsto anche il noleggio di tre prefabbricati, destinati ad ospitare complessivamente 12 classi, che verranno installati al polo scolastico di Correggio e per i quali si stanno svolgendo le procedure necessarie per procedere all’affidamento entro fine ottobre.

Trasporti. “Per quanto riguarda il trasporto scolastico, d’intesa con Agenzia mobilità dal 13 settembre saranno operativi 42 bus in più ed altri 4 potranno essere attivati in caso di necessità, nonché 37 steward che, alle principali fermate, garantiranno sicurezza e rispetto delle regole per un spesa, a carico della Provincia, che solo da qui a fine anno ammonta a 250.000 euro”, ha continuato la vicepresidente Malavasi. Sarà inoltre riproposta dalla Provincia nelle scuole e sui bus, in collaborazione con Ufficio scolastico e Seta, la campagna informativa sul corretto utilizzo del trasporto pubblico ed è stata completata l’installazione su tutta la flotta urbana del nuovo sistema di videosorveglianza che consentirà, tra l’altro, di avere dati in tempo reale sulla capienza dei mezzi, anche attraverso le app Seta e Roger.

15 impianti outdoor per l’attività motoria. Con 58.298 euro verranno coperte le spese per l’affitto e di trasporto studenti per 15 impianti – tra piste di atletica, campi da calcio o basket – da destinare all’attività motoria outdoor delle scuole superiori, con un pacchetto massimo di 200 ore per istituto.

Connettività e impianti telefonici. Grazie a fondi della Regione e alla collaborazione di Lepida, da settembre sarà inoltre garantita la connessione a banda larga per tutti gli istituti superiori della provincia (per quelli di Castelnovo Monti nonché per tutti i centri di formazione professionale, a parte il Ciofs di Bibbiano già coperto, è prevista entro fine anno). La Provincia ha infine speso 30.700 euro per installare nuovi impianti telefonici al Pascal, al Canossa, alla Filippo Re e al Nobili di Reggio.

Lavori in corso o in progettazione per più di 41 milioni. Nel corso della conferenza stampa di questa mattina è stato poi fatto il punto sui tanti cantieri in corso, o in fase di progettazione, da parte della Provincia, per un importo complessivo di 41 milioni 161.203 euro. A partire dal nuovo Polo scolastico di via Fratelli Rosselli, di cui è già stata realizzata la nuova area destinata a parcheggi e fermata bus e sono in fase di realizzazione i primi due lotti, e dalla nuova palestra (circa 1.500 metri quadrati) che sarà ultimata entro entro l’anno al Polo di via Makallé, così come la trasformazione dell’ex Coop in laboratori del D’Arzo di Montecchio.

“Grazie a un’ottima programmazione la Provincia è riuscita ad intercettare davvero una gran mole di finanziamenti e oltre ai tanti cantieri in corso, ne abbiamo molti altri in fase di progettazione o di prossima aggiudicazione, a partire dall’innovativa sede del D’Arzo che verrà realizzata a Sant’Ilario o dalla ristrutturazione delle ex scuole verdi di Reggio”, ha aggiunto la vicepresidente Ilenia Malavasi.

“La manutenzione di 64 edifici scolastici è un lavoro corposo, che spesso siamo chiamati ad effettuare in carenza di finanziamenti – ha aggiunto Daniele Pecorini, dirigente del Servizio per l’edilizia scolastica e la sismica della Provincia – Tanti, è vero, ne sono arrivati con l’emergenza sanitaria, occorre che le Province siano messe nelle condizioni di avere sempre, anche in ‘tempo di pace’, risorse adeguate per garantire la sicurezza, l’efficienza ed il decoro delle scuole, che rappresentano il nostro futuro”.

“Da parte nostra, in stretta collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, i dirigenti e la Prefettura, con Seta ed Agenzia mobilità per quanto riguarda i trasporti, abbiamo fatto davvero tutto il possibile per garantire, anche quest’anno, una ripartenza in sicurezza delle nostre scuole superiori – ha concluso la vicepresidente della Provincia, Ilenia Malavasi – Le condizioni un anno scolastico in presenza e con buona continuità ci sono, ora serve tanta responsabilità individuale per ritrovare quella serenità che in questi due anni ci è mancata”.

L’impegno delle scuole è stato assicurato, a nome della rete provinciale dei dirigenti scolastici degli istituti superiori, da Sonia Ruozzi del Pascal: “Riaccogliere i ragazzi è un nostro dovere, ma sarà anche un piacere e siamo pronti ed attrezzati per farlo con tutte le misure necessarie, ma anche con la giusta gioia”, ha detto.

Il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale XI Reggio Emilia, Paolo Bernardi, nel ribadire “la visione comune del sistema scolastico che, dall’inizio del mio incarico, condivido con la Provincia, di cui apprezzo l’impegno anche finanziario che ha sempre assicurato”, ha infine sottolineato come anche per quanto riguarda gli organici le scuole superiori siano pronte alla ripartenza di lunedì prossimo. “Abbiano compiuto davvero ogni sforzo per garantire le risorse umane, anticipando ad esempio di molto la copertura delle cattedre, grazie anche a 1.990 supplenti annuali, 840 dei quali alle superiori, che sono già stati nominati – ha detto – Ultimate lunedì anche le dotazioni dei collaboratori scolastici, mentre a ogni scuola è stato garantito almeno 1 assistente amministrativo in più per controllo dei green pass”. A proposito delle certificazioni verdi, rispondendo alle domande dei giornalisti Bernardi ha detto che “sono meno di una decina, in tutta la provincia, i casi finora segnalati di docenti che non l’hanno ancora esibito, per cui la situazione a Reggio è abbondantemente più sotto controllo rispetto a tante altre province”.