La reggiana Roberta Mori nuova coordinatrice delle Donne Democratiche dell’Emilia-Romagna

Roberta Mori Pd Emilia Romagna

Sabato 5 marzo la Conferenza regionale delle donne democratiche dell’Emilia-Romagna, al termine di un percorso che in questi mesi ha visto il rinnovamento delle conferenze territoriali, ha eletto la consigliera regionale reggiana del Pd Roberta Mori come nuova coordinatrice regionale al posto di Lucia Bongarzone, che ha ricoperto il ruolo negli ultimi dieci anni.

“Nel ringraziare Lucia Bongarzone per l’impegno e lo spirito di sorellanza con cui ha coordinato fino ad oggi la Conferenza regionale delle donne democratiche – ha detto Mori – sono grata e onorata della fiducia in me riposta per questo nuovo cammino politico a sostegno di un Partito Democratico che dovrà essere sempre più all’altezza delle sfide che ci attendono: prima tra tutte quella di consegnare alle nuove generazioni una società più equa e forte”.

“Nell’angoscia che stiamo vivendo in queste ore per l’evolversi della crisi in Ucraina, emerge nettamente il ruolo che le donne stanno svolgendo nell’accoglienza e nella protezione delle persone. Anche le Donne democratiche dell’Emilia-Romagna faranno la loro parte per far prevalere la pace. Dopo una pandemia che ha colpito più di tutti le donne, è il tempo di alleanze fuori e dentro le istituzioni per investire su progetti e obiettivi che moltiplichino opportunità reali e concrete a fronte delle risorse messe in campo dal Pnrr”.

Secondo Mori “tanto è stato fatto per realizzare una compiuta democrazia paritaria, e tanto deve ancora essere fatto. Finché una sola donna sarà umiliata, discriminata sul lavoro o purtroppo uccisa, in quanto donna, noi saremo unite nel riaffermare la soggettività e la dignità femminile in ogni ambito, per contrastare le disuguaglianze, per impedire che a prevalere siano i retaggi patriarcali e per promuovere un pensiero politico alternativo e autorevole e una reale cultura dell’inclusività”.

“In questi dieci anni – ha detto invece Bongarzone congedandosi dall’incarico – sono state molte le iniziative politiche messe in campo dalla Conferenza regionale delle donne democratiche: a partire dalla raccolta di oltre 12.000 firme a sostegno di una legge regionale di iniziativa popolare contro la violenza sulle donne, oggi contenuta nella prima legge quadro d’Italia per la parità e contro le discriminazioni di genere che ha permesso, tra le altre cose, di introdurre la doppia preferenza di genere alle elezioni regionali e avere il sorpasso storico delle donne del Pd in consiglio regionale sugli uomini, fino al recente calendario 2022 contro gli stereotipi di genere”.

“Abbiamo sempre lavorato per ridurre le disuguaglianze denunciando tutte le storture che ci sono state in questi anni, comprese le pluricandidature. Abbiamo lavorato per ricostruire una società che ha finora ingabbiato i sogni delle nostre ragazze impedendogli di esprimere al meglio la propria libertà, autonomia e consapevolezza. La Conferenza è forte ora più che mai ed è questo il mio lascito per il futuro: si continui a lavorare per scrivere un futuro più paritario per questa regione, avanti tutte!”, ha concluso Bongarzone.



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