Kaitek Flash Battery, l’azienda reggiana leader nazionale nella produzione di batterie al litio, ha aderito all’invito alla mobilitazione a sostegno delle strutture ospedaliere locali donando 10.000 euro alla Fondazione Grade onlus per l’acquisto di attrezzature necessarie al reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e alle strutture sanitarie territoriali per la cura dei pazienti colpiti dal Covid-19.
“Abbiamo aderito in questo modo – sottolinea Marco Righi, CEO di quella che in questi giorni si è aggiudicata il premio di “miglior impresa under 40 dell’Emilia-Romagna”, bissando il successo del 2019 – all’iniziativa lanciata da Unindustria Reggio Emilia (“Con Unindustria uniti contro il virus”), implementando e orientando su questa specifica esperienza le risorse che abitualmente destiniamo a iniziative e servizi che riguardano l’ambito sanitario, la cultura, lo sport e il volontariato”.
“Oggi – prosegue Righi, che è presidente del giovani industriali di Unindustria e vicepresidente dell’associazione – anche il mondo dell’imprenditoria è chiamato ad un impegno straordinario per sostenere strutture pubbliche, private e quel grande mondo del volontariato che si stanno spendendo sull’emergenza determinata d al Coronavirus; molte imprese, purtroppo, stanno anch’esse pagando le conseguenze del contagio, e allora è a maggior ragione necessario che quanti ne hanno la possibilità si adoperino in modo straordinario per sostenere quanti sono più direttamente impegnati a sostenere persone e famiglie e a contrastare la diffusione della malattia”.
Da qui, Righi lancia un appello particolare ai giovani imprenditori che – dice – “hanno già consolidato il percorso delle loro imprese”; “questo – sottolinea – è il momento di investire su una prospettiva più ampia a beneficio di tutti, guardando sia alle realtà pubbliche che a quelle tante esperienze del privato sociale che compiono sforzi straordinari e spesso poco noti nel nostro territorio”.
La produzione di batterie al litio da parte di Kaitek Flash Battery (14 milioni di fatturato, 52 dipendenti con età media pari a 33 anni, rapporti commerciali con 54 Paesi), intanto, sarà sospesa dal 25 marzo, così come prevede l’ultimo decreto del presidente Conte.
“Cesserà anche la fornitura di ricambi, mentre restano pienamente attivi – spiega Righi – tutti i servizi ai clienti che riguardano l’assistenza da remoto, le attività commerciali e di marketing, le consulenze e gli aspetti amministrativi, che già da diversi giorni erano svolte in smart working.







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